Quando la musica dei Beatles sconvolse il Cremlino

ROMA. Rai Cultura presenta “Come i Beatles sconvolsero il Cremlino”, di Leslie Woodhead, la sconosciuta e straordinaria storia di come i Beatles hanno contribuito a distruggere l'Urss, in onda domani...
ROMA. Rai Cultura presenta “Come i Beatles sconvolsero il Cremlino”, di Leslie Woodhead, la sconosciuta e straordinaria storia di come i Beatles hanno contribuito a distruggere l'Urss, in onda domani sera alle 22.30 su Rai Storia.
Nell'agosto del 1962, il regista Leslie Woodhead dirige un corto di due minuti al Liverpool Cavern Club con un gruppo di rocker chiamato Beatles e organizza la loro prima apparizione in diretta tv in uno spettacolo locale a Manchester. Venticinque anni dopo mentre gira un film in Russia, Woodhead si rende conto di come, nonostante non avessero mai suonato in Unione Sovietica, i Beatles fossero riusciti a influenzare i ragazzi. In questo documentario il registra incontra una generazione di sovietici e ascolta le loro storie su come i Fab Four hanno cambiato la loro vita, Vladimir Putin e il vice premier Sergei Ivanov compresi: durante la Guerra fredda il potenziale sedizioso del rock and roll allarma le autorità sovietiche, i loro dischi di contrabbando vengono distrutti e la loro musica vietata, ma il mito continua a crescere. Presto nascono migliaia di gruppi rock in tutta l'Urss che cercano di fare musica con chitarre fatte in casa. I Beatles, in un certo senso, hanno preparato la via culturale per la caduta del muro di Berlino.
Per vedere dal vivo uno dei Beatles, i russi attesero fino al 2003 quando Paul McCartney si esibì con la sua band in due concerti: nella piazza Rossa a Mosca e a San Pietroburgo. In entrambi i concerti il brano più applaudito ful “Back in the Ussr”, la canzone ironica sulla Guerra fredda che, nel 1968, apriva lo storico doppio album bianco dei Beatles.
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