Quaranta scatti per raccontare la Terra Mala

Dal 17 giugno arriva al Matta di Pescara la mostra del fotografo Stefano Schirato sulla Terra dei Fuochi in Campania
Quaranta fotografie in bianco e nero scattate nella Terra dei Fuochi da Stefano Schirato, in esposizione allo Spazio Matta di Pescara dal 17 al 23 giugno. La mostra Terra Mala, «omaggio fuori programma alla mia città», dice il fotoreporter, è organizzata da Koilos in collaborazione con Mare Vivo Onlus e Deco Spa. La mostra potrà essere visitata con ingresso libero, da lunedì al venerdì con orario 16 -21, e sabato e domenica dalle 10 alle 22.
Le quaranta stampe digitali in tour in vari centri della Penisola, racchiudono lo storytelling più crudo e immediatamente decodificabile anche da chi non conosce l’inferno dell’area vesuviana, il più grande disastro ambientale in Italia causato da milioni di rifiuti tossici smaltiti illegalmente sul territorio di Caserta e Napoli per oltre trent’anni. Un mefitico pozzo nero di veleno che appesta la natura e i suoi abitanti condannando a morte ogni forma di vita, costringendo madri a seppellire i propri figli nati da pochi mesi.
Una storia di grande potenza narrativa, che il fotoreporter pescarese ha voluto testimoniare fotograficamente a partire dal 2015 con un volume di circa cento immagini in bianco e nero, “Terra Mala. Living with poison” (Crowdbooks, Livorno, italiano e inglese, 152 pagine) stampato grazie al crowdfounding. Un progetto a lungo termine, quattro anni di scatti in Campania «per dare corpo e voce» a un crimine perpetrato contro l’umanità. Caivano, Giugliano, Casalnuovo, Napoli, Casal di Principe, Casoria, scatti che lasciano con un nodo alla gola, scavi nel terreno martoriato, una madre davanti ad una croce, una bimba col volto coperto dalla mascherina del malato oncologico.
Alla presentazione pescarese – lunedì 17 alle 18.30, al Matta in via Gran Sasso- è previsto l’intervento del sottosegretario all’Ambiente, Salvatore Micillo. «Tra le persone da me intervistate nel video che sarà proiettato alla presentazione della mostra c’è il generale Sergio Costa, attuale ministro dell’ambiente, considerato un eroe per aver fatto scoprire tante discariche criminali», racconta Schirato. «Costa ha voluto ringraziarmi ma non potrà essere a Pescara, al suo posto sarà il sottosegretario Micillo».
Schirato lavora come fotografo freelance con un attento interesse sui temi sociali da oltre 15 anni, collabora con diverse riviste, associazioni e ong quali Emergency, Caritas Internationalis, Icmc, con le quali ha partecipato a progetti sui diritti umani, l’emergenza dei rifugiati e l’immigrazione clandestina. Il suo lavoro è stato pubblicato dl New York Times, Cnn, Newsweek Japan, Vanity Fair, Al Jazeera, Le Figaro, Geo International, Burn magazine e National Geographic. Schirato ha diversi progetti in corso in Europa dell’Est e in Africa e negli ultimi anni ha portato avanti una ricerca sull’inquinamento e la corruzione nel sud Italia. Il suo ultimo lavoro sulla crisi dei rifugiati lungo la rotta balcanica, One Way Only, è stato esposto alla Camera dei Deputati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

