Quattro nuovi vini bio messi all’asta per beneficenza

3 Dicembre 2015

La Cascina del Colle di Villamagna vara l’associazione no-profit “2 Mele” a cui la famiglia Fieni darà vita con il ricavato dell'offerta di un Matuzalem

BUCCHIANICO. Nel vino i valori del territorio, la famiglia, l'amicizia, la riconoscenza, la solidarietà. Un segno di fratellanza che si rafforza col Natale alle porte. Che due famiglie delle colline teatine attendono col fervore di chi è sicuro nel cuore, di voler continuare a fare del bene nella memoria di chi ha dato il buon esempio.

Da ieri sul web il via al countdown per l'offerta più generosa che sarà ricompensata col Matuzalem di sei litri di Negus Montepulciano d'Abruzzo doc 2008 edizione limitata Giancarlo Fieni. Un segno di affetto e riconoscenza con cui la bio agricola Cascina del Colle di Villamagna intende dire ancora una volta grazie al suo insostituibile faro, Giancarlo Fieni, prematuramente scomparso. Si chiamerà “2 Mele” (il suo spezzafame prediletto) l'associazione no profit a cui la famiglia Fieni darà vita con il ricavato dell'offerta del Matuzalem di pregiato Negus (base di partenza 500 euro) con dentro il vino della prima vendemmia di Giancarlo per Cascina del Colle. La prima pietra di un progetto ambizioso e solidale. L'offerta è aperta fino al 24 dicembre, si accede via web, pagina aziendale www.lacascinadelcolle.it.

Il lancio dell'iniziativa benefica ha toccato il cuore dei tanti invitati alla presentazione delle quattro nuove etichette bio di Cascina del Colle. L'azienda della famiglia D'Onofrio di Villamagna da tre generazioni è dedita alla cura della vigna e dell'oliveto. Una storia di famiglia partita nel secolo scorso, quest'anno la chiusura del cerchio con la certificazione del processo di vinificazione secondo lo standard bio. Saranno così immessi sul mercato i primi 4 vini biologici aziendali: Aimè Abruzzo Pecorino, Cuvée 71 rosato Terre di Chieti Igt, Kukukaya Passerina Terre di Chieti Igt, La Canale Pecorino Terre di Chieti Igt.

Il restyling di Cascina del Colle – di recente premiata quale Miglior Cantina Emergente al Pescara Abruzzo Wine 2015 – è stato applaudito nell'incontro al ristorante Ferrara di Bucchianico, sul significato e l'importanza del regime biologico in vigna e in cantina. Qualità, sicurezza e autenticità dall'uva al vino come stile di pensiero e di vita, il tema suggerito dall'enologo della cantina Vittorio Festa efficacemente affiancato da Nicola Madonna, responsabile Suolo e Salute Abruzzo-Molise, e dalla giornalista di settore Jenny Viant Gomez.

«Un vigneto ben esposto e un terreno vocato rappresentano condizioni essenziali per un prodotto sano e salubre. Grazie alla diversità di territori e microclimi l'Abruzzo è una regione eccezionalmente privilegiata, la qualità è insita nel territorio», ha sottolineato Festa. «Quella del bio è una delle filiere attualmente più controllate in Italia», ha spiegato Madonna, direttore dell'ente certificatore Suolo e Salute. «La fogliolina verde che contraddistingue il prodotto bio in etichetta sta a indicare agricoltura organica, difesa fitoiatrica, no insetticidi, né fitofarmaci, né diserbanti di sintesi chimica, ma osservazione in campo e obblighi di controllo più rigorosi e cadenzati che l'agricoltura convenzionale non ha». «Quest'anno un'annata splendida per qualità e quantità delle uve” ha confermato Alessio D'Onofrio, titolare della bioagricola Cascina Del Colle. «Le nostre etichette ripercorrono la storia della nostra famiglia e la vocazione del territorio. Il vino non è solo etichetta all'avanguardia ma deve racchiudere i nostri valori, le cose buone di una terra generosa che non merita di essere violentata dalle trivellazioni».

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