Quattro storie di Resistenza di ieri e di oggi

Da stasera al Teatro Sant’Andrea di Pescara gli spettacoli che uniscono sul palcoscenico cultura e impegno civile
PESCARA. Resistenza e sue declinazioni, di ieri e di oggi. A Pescara la seconda edizione di Teatri R-Esistenti, rassegna promossa da Anpi Associazione nazionale partigiani d’Italia - Comitato provinciale “Ettore Troilo” di Pescara e Fondazione Brigata Maiella. Il cineteatro Sant’Andrea ospita quattro spettacoli incentrati sulla memoria della Resistenza storica e sui temi resistenziali contemporanei, legati alla condizione femminile, alle differenze, alle discriminazioni. Inizio ore 21, ingresso gratuito fino a esaurimento posti. La rassegna si apre stasera con Armando. Lettere (r)esistenti di Domenico Ferrari, Rita Pelusio, Enrico Messina (anche regia), interprete Enrico Vezzelli, produzione Armamaxa Teatro di Ceglie Messapica. Storia vera, che unisce tre generazioni, questa pièce sugli orrori della guerra nasce dalle lettere scritte da Mario, appena 12enne, al padre Armando durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1944. Lettere ritrovate in una valigia da Enrico, figlio di Mario, 73 anni dopo: leggendole Enrico ricostruisce la vicenda personale e collettiva, la storia della sua famiglia e quella della sua città. Armando Vezzelli era maestro di scuola elementare, un intellettuale che durante il conflitto si ribellò alla dittatura e organizzò la Resistenza nella sua Genova, andando incontro all’arresto, alla deportazione e alla morte nel campo di sterminio di Mauthausen.
Domani la compagnia mantovana Ars Creazione e Spettacolo propone La donna alata di Federica Restani, anche interprete con Andrea Avanzi per la regia di Raffaele Latagliata: una performance liberamente ispirata al romanzo di culto del 1984 Notti al circo, della visionaria e femminista scrittrice britannica Angela Carter. La vicenda si svolge nel 1899, al tramonto del secolo, protagonista la giovane Fevvers, la donna alata, la più grande trapezista del tempo, attrazione delle capitali europee, capace con le sue strabilianti ali di librarsi in aria ed eseguire al rallentatore un triplo salto mortale. Nel camerino dell'Alhambra Music hall di Londra l’acclamata e discussa diva racconta al giovane giornalista Jack Walser la sua incredibile vita: il trapezio, la gloria, il bordello sul Tamigi davanti al quale fu abbandonata e dove fu cresciuta.
Un mito classico in chiave personale, femminile, ironica e contemporanea per il terzo spettacolo, giovedì 16: Corpi al vento. Arianna, Fedra, Pasifae: le donne di Creta, di e con Ilaria Gelmi e Antonella Ruggiero, collaborazione di Roberto Anglisani ed Elisa Cuppin, produzione della compagnia Teatro Evento di Vignola. Una storia antica narrata da due corpi e due voci che si impastano, disgiungono, intrecciano, sovrappongono fino a diventare un solo corpo e una sola voce. «Donne cretesi, “le luminose” le chiamavano, accomunate dallo stesso destino. Fragili di fronte alle passioni d’amore, vittime della stessa maledizione. Fragili, come la creta. Noi siamo tutti fatti di creta», si legge nelle note dello spettacolo.
Conclusione il 17 novembre con Storia di una Repubblica di Dario Focardi, anche interprete con Rocco Rosignoli, compagnia Teatri della Resistenza di Migliarino Pisano. Quattro storie che hanno in comune il calcio e la Resistenza: Bruno Erbstein (morto poi nella tragedia di Superga) e la sua Lucchese antifascista; il calciatore partigiano Bruno Neri; l’ebreo ungherese Arpad Weisz, calciatore e poi allenatore dell’Ambrosiana Inter e del Bologna, deportato e ucciso ad Auschwitz; la “partita della morte” tra ufficiali tedeschi e giocatori ucraini nel 1942, che ispirò John Huston per il film Fuga per la vittoria.
