Quel Martello antifascista di Carlo Tresca

11 Dicembre 2019

Esce in volume una raccolta di articoli del giornalista anarchico sulmonese emigrato in America

Una raccolta di articoli di Carlo Tresca, il giornalista e attivista politico anarchico sulmonese emigrato in America agli inizi del Novecento, esce in un volume intitolato «Il Martello» ed edito da Galzerano. Il libro (556 pagine, con foto e vignette, 25 euro) è curato da Concettina Falcone Salvini.
«Tresca», si legge nelle note di presentazione del libro, «era un grande e coraggioso giornalista antifascista italo-americano, nato a Sulmona il 9 marzo 1879. Emigrato - come tanti altri meridionali - negli Stati Uniti, nel 1917, dopo altre esperienze giornalistiche, fonda il settimanale «Il Martello» che dirige fino alla morte, avvenuta per mano della mafia italo-americana in una strada di New York la sera dell’11 febbraio 1943.« Il volume, curato, dopo anni di ricerca, con grande passione e coinvolgimento da Concettina Falcone Salvini - conquistata dalla vita e dalle battaglie politiche e giornalistiche di Tresca - non è la biografia di questo intrepido e coraggioso combattente del proletariato e degli emigranti italo-americani, ma è una sorta di interessante e vivace autobiografia, con un’ampia e vasta antologia giornalistica, nella quale è lo stesso Tresca a raccontarsi e a tramandarci - attraverso brani dei suoi introvabili e coinvolgenti articoli - a volte sconosciuti ma interessanti eventi e fatti politici e sociali del suo tempo, battendosi con coraggio contro il fascismo, lo stalinismo e il franchismo»,
«La particolarità del giornale», si legge sempre nelle note introduttive del volume, «stava nel fatto che il direttore, non era solo un giornalista, ma il troublemaker per eccellenza, il più intelligente, agguerrito e seguito tra gli organizzatori sovversivi che avevano infiammato l'America all'epoca dei grandi scioperi. Un mito per i lavoratori. Il volume offre agli studiosi la possibilità di leggere gli introvabili o difficilmente reperibili articoli di Carlo Tresca, molti dei quali ancora oggi sono di pregnante attualità e interesse: gli articoli sono introvabili in quanto la collezione dell’importante e seguito settimanale di Carlo Tresca in Italia è posseduta da una sola biblioteca».
Tresca divenne una figura importante tra gli italo-americani nel suo tentativo di fermare i tentativi da parte di Benito Mussolini di organizzare gli immigranti italiani in gruppi di appoggio al Fascismo. A quel tempo, Tresca dirigeva « Il Martello», in cui bollava Mussolini come un nemico di classe e traditore (questa accusa faceva riferimento alle origini sindacali del movimento fascista).
Nel 1926, i fascisti tentarono di assassinare Carlo Tresca con una bomba durante un comizio. Egli faceva parte del comitato di difesa di Sacco e Vanzetti, accusati di omicidio, e interveniva spesso in loro difesa attraverso comizi e articoli.
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