Quell’Italia bella senza cellulari e social

17 Giugno 2024

Arriva in sala “Io, il tubo e le pizze”, film postumo sulla tv e il cinema di Gregoretti

“Io, il tubo e le pizze”, prima ancora di essere un bell’inedito postumo della tv e del cinema a firma di Ugo Gregoretti, è una macchina del tempo che ci racconta un’Italia del passato che incanta per bellezza e semplicità. Un Paese con gente emozionata solo per il fatto di ritrovarsi in televisione, che guarda ancora le cose in prima persona e non le filma con il cellulare, che non sa niente dei social e ha comunque occhi più buoni.
Una sorta di operazione nostalgia questo film ideato nel 2015 e che ora, a causa di vicissitudini diverse – tra cui le precarie condizioni di salute e la scomparsa dello stesso Gregoretti nel 2019 – dopo il passaggio alla Festa di Roma nel 2023 arriva nei cinema con un tour di proiezioni-evento accompagnate dal figlio Filippo Gregoretti, co-protagonista del film, e da altri ospiti. Prodotto da Enzo Porcelli per Achab Film, con Rai Cinema e distribuito nelle sale da Luce Cinecittà, “Io, il tubo e le pizze” è pieno di incredibile ironia molto britannica e di uno stile unico, insieme colto e popolare. «Il progetto di realizzare un film basato su una sceneggiatura tratta dal mio libro “La storia sono io”, che parla della mia vita privata e degli episodi salienti di quella professionale» spiegava nelle sue note lo stesso Gregoretti, «era diventato per me impraticabile a causa dell’impegno fisico che avrebbe richiesto. Quindi ho modificato l’impostazione del lavoro, raccontando invece la sintesi del mio percorso creativo e professionale e delle opere da me realizzate per la tv (che ne hanno innovato il linguaggio) e per il cinema. Ho voluto quindi semplificare il racconto, che, come concepito, richiedeva ricostruzioni storiche che partivano dagli anni ’30 ad oggi, ma ho mantenuto l’ironia e la godibilità delle situazioni, orientandolo ai momenti più rilevanti della mia carriera». La narrazione, concludeva Gregoretti, «si avvale così del racconto-guida fatto da me stesso che, insieme a una coppia di giovani appena sposati, ci porta attraverso gli episodi della mia vita professionale con le immagini di repertorio dei miei film e dei miei programmi televisivi. Essi sono il mio contraddittorio, gli evocatori dei miei racconti che, attraverso le loro piccole provocazioni, suscitano le mie reazioni creando situazioni divertenti». Tra i servizi cult del film: un’intervista a un giovanissimo Rocco Siffredi, il miracolo di un'immagine di Cristo comparsa su un portone, i tolettatori di mucche e la visita a una fabbrica di condom.