Quella sera in concerto nell’area di risulta a Pescara

7 Luglio 2020

Morricone sul podio con l’Orchestra Roma Sinfonietta l’11 luglio 2008 E poi cittadino dell’Aquila, i premi Flaiano e Cicognini e il Festival di Capistrello

PESCARA. La cittadinanza onoraria dell’Aquila nel 2001, il Premio Cicognini per le musiche da film a Francavilla nel 2017 e , a Pescara, il Premio Flaiano alla carriera nel 1997 e il concerto nell’area di risulta della ferrovia l’11 luglio 2008: i rapporti fra Ennio Morricone e l’Abruzzo sono stati intensi negli ultimi 25 anni.
Nella memoria popolare resta soprattutto il grande concerto, presentato dal soprano Katia Ricciarelli, che vide il musicista romano scomparso, l’altro ieri, sul podio del direttore d’orchestra nell’area di risulta di Pescara. Sotto la direzione di Morricone, l’Orchestra Roma Sionfonietta – con Gilda Buttà al pianoforte, il soprano Susanna Rigacci e il Nuovo coro lirico sinfonico romano – eseguì musiche tratte da alcune colonne sonore composte dal maestro: “Gli intoccabili", “C'era una volta in America", “La leggenda del pianista sull’oceano", “Il clan dei siciliani" , “Metti una sera a cena", “C'era una volta il West", “Giù la testa", “La battaglia di Algeri", “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", "Sostiene Pereira", "La classe operaia va in Paradiso", “Per le antiche scale”, “L'eredità Ferramonti" e “Mission".
Sempre a Pescara, ma 11 anni prima Morricone aveva ritirato il Pegaso d’oro del Premio Flaiano alla Carriera dalle mani del giornalista della Rai Lello Bersani. «Un genio della sonorità musicale», si leggeva nella motivazione del riconoscimento, «un musicista aristocratico e nello stesso tempo rivoluzionario e innovatore, sempre però attraverso partiture di grande raffinatezza».
Nel novembre del 2017 a Morricone fu, poi, assegnato il Premio Cicognini intitolato al musicista pescarese compositore di musiche da film. «Morricone», ricorda Davide Cavuti, direttore del “Cicognini”, «ricevette il riconoscimento a Roma e ricordò con affetto il collega simbolo della musica del neorealismo, intonò a sorpresa una delle sue opere dal film “La baia di Napoli” con Clarke Gable e Sophia Loren e si commosse quando strinse il premio tra le mani».
Ennio Morricone, infine, è stato amico del musicista abruzzese Carmine Di Marco che organizza, da anni, un Festival internazionale della fisarmonica nel suo paese, Capistrello. Il musicista romano è stato per due volte membro della giuria del festival, e il rapporto fra lui e Di Marco è culminato nella partecipazione del fisarmonicista abruzzese all’incisione della colonna sonora del film di Giuseppe Tornatore, “La leggenda del pianista sull’Oceano”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA