Quella Via della seta che unisce Europa e Asia

31 Gennaio 2018

Gli storici Franco Cardini e Alessandro Vanoli presentano il loro nuovo libro oggi a Casalbordino

CASALBORDINO. Franco Cardini e Alessandro Vanoli presenteranno il loro nuovo libro, “La via della seta”, oggi alle 19, all’Auditorium Maestro Tito Molisani a Casalbordino. L’incontro (ingresso gratuito) è organizzato dall’associazione MeD (Mari e deserti), con il patrocinio del Comune di Casalbordino.
«La via della seta», si legge nelle note di presentazione del saggio, «è una rete di strade ha spostato nel corso dei secoli uomini, merci e conoscenze dall’estremità orientale dell’Asia sino al Mediterraneo e all’Europa. Romantica e recente, l’espressione “Via della seta” restituisce il senso di un mondo vasto, attraversato fin dai tempi antichi da guerre e conflitti ma animato anche dal fervore di scambi commerciali, culturali e politici. Fra montagne e altipiani per questo cammino sono transitati spezie, animali, ceramiche, cobalto, carta, e naturalmente la seta. Alessandria, Chang’an, Samarcanda, Bukhara, Baghdad, Istanbul: sono alcune delle tappe di un viaggio millenario che giunge fin dentro al nostro presente. Perché la Via della seta non è solo un racconto del passato, ma ha a che fare con il nostro futuro globale. La storia suggestiva della via della seta comincia in un passato antico e si snoda per secoli».
Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale nell’Istituto italiano di scienze umane e sociali/Scuola Normale Superiore, Directeur de Recherches nell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e Fellow della Harvard University. Cardini ha pubblicato, tra l’altro, «Gerusalemme» (2012), «Istanbul» (2014), «Andare per le Gerusalemme d’Italia» (2015), «Onore» (2016) e «Samarcanda» (2016). Alessandro Vanoli, storico del Medioevo, è esperto di storia mediterranea. Con il Mulino ha pubblicato «La reconquista» (2009), «Andare per l’Italia araba» (2014), «Quando guidavano le stelle» (2015), «La Sicilia musulmana» (2016) e «L’ignoto davanti a noi» (2017)
L’associazione MeD è nata a Casalbordino ed è animata dal desiderio di «promuovere e divulgare le culture dei popoli e dei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, con particolare attenzione per l'Africa settentrionale ed il Medioriente, sottolineando l’eredità storico-culturale comune ai Paesi di quell’area con l’intento di abbattere gli stereotipi nei confronti dell’altra sponda del Mare Nostrum».
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