Quello stretto legame tra il cibo e la salute

Dall’Abruzzo all’Expo il progetto “Nutrirsi con Stile”
Mangiare in modo sano è importante non solo per il controllo del peso, ma per la prevenzione di molte malattie. Quello tra cibo, territorio e benessere è un legame a doppio filo, la cui conoscenza può guidarci verso un corretto atteggiamento alimentare e cambiare la percezione del nostro corpo. E’ proprio questo legame ad essere al centro del progetto “Nutrirsi con Stile”, ideato dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo, e in procinto di debuttare alla Conferenza mondiale delle donne, vent'anni dopo Pechino, in programma all’Expo di Milano dal 26 al al 28 settembre.
Una vetrina internazionale per presentare, in collaborazione con importanti atenei italiani, studi scientifici e progetti sulla tracciabilità dei prodotti. «L’obiettivo dei diversi interventi scientifici», spiega la presidente di commissione Gemma Andreini, «sarà quello di sottolineare l'importanza della corretta alimentazione, l'adozione di stili di vita sani e il rispetto per l'ambiente, che hanno come presupposto anche la conoscenza delle tradizioni e delle vocazioni dei diversi territori e delle loro biodiversità». Alla convention milanese made in Abruzzo parteciperanno docenti universitari autori di pubblicazioni in materia di cibo e salute: Giorgio De Toma della Sapienza di Roma affronterà il legame tra alimentazione e incidenza di patologie endocrine; Paola Pittia dell'ateneo teramano tratterà il tema della ricerca e dell'innovazione responsabili per una moderna nutrizione; mentre la tracciabilità del Co2 nella catena alimentare sarà ripercorsa da Angelo Cichelli della d'Annunzio, che illustrerà gli studi condotti sulla filiera produttiva di due prodotti vanto del territorio abruzzese: il vino e l'olio. Un viaggio attraverso i prodotti della terra su cui interverranno anche l'endocrinologo Corrado Pierantoni, l’informatico Gianfranco Zaccagnini e lo chef Arcangelo Tinari, del ristorante stellato Villa Maiella di Guardiagrele.
Sono loro i tre esperti che guidano un progetto sulla tracciabilità e l'identificazione della filiera produttiva attraverso un microchip, che dia anche informazioni nutrizionali e mediche, accompagnate da ricette gourmet. Tanti i suggerimenti che ci propone lo chef per nutrirci bene e con stile. Si tratta di ricette gustose e semplici da realizzare, tutte con un comune denominatore: una particolare attenzione alla salute e alla prevenzione.
Ci sono riso, patate e baccalà, le tagliatelline di farro con zucchine e pomodoro fresco, e ancora la zuppa di lenticchie e castagne con crostini all’extravergine. Ed è proprio quest’ultimo, l’olio evo, uno degli ingredienti ricorrenti nei suggerimenti alimentari degli esperti. Le sue proprietà sono note da tempo e vengono confermate da un gran numero di ricerche scientifiche. Alimento fondamentale della dieta mediterranea, l’olio extravergine di oliva è considerato un ottimo alleato nella prevenzione di diverse patologie: il suo uso abituale riduce la presenza del cosiddetto “colesterolo cattivo” e aumenta la percentuale di quello “buono”; i polifenoli e la vitamina E presenti al suo interno, grazie alla loro azione antiossidante, contribuiscono a prevenire l’arteriosclerosi e rallentano l’invecchiamento delle cellule. Sono stati evidenziati anche benefici sulla salute delle ossa, per quanto riguarda la prevenzione dell’osteoporosi: sembra infatti che l’assunzione regolare di questo olio migliori l’assorbimento di calcio da parte dell’organismo. Come riportato da diversi studi, esistono dati che mettono in relazione l’uso di olio extravergine di oliva con una riduzione dell’incidenza di alcuni tipi di tumore, come quello al seno. A questo proposito, è da sottolineare come la mortalità dovuta ai tumori sia più alta nei paesi del Nord Europa rispetto a quelli del bacino del Mediterraneo. Come per l’olio extravergine di oliva, c’è molto da sapere sugli alimenti di cui ci nutriamo, sia sotto il profilo delle proprietà che sotto quello della sicurezza e della provenienza. Anche per questo motivo, uno degli obiettivi del progetto “Nutrirsi con Stile” è quello di coinvolgere il ministero della Pubblica istruzione per sollecitare l'inserimento dell'Educazione alimentare come disciplina scolastica.
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