Qui è come Altrove: tra antichità classica e fotografia moderna

CHIETI. Un interessantissimo appuntamento dedicato all’arte è quello nato dalla collaborazione virtuosa fra Fondazione Aria e la Direzione Regionale Musei Abruzzo, con il Museo Archeologico Nazionale...
CHIETI. Un interessantissimo appuntamento dedicato all’arte è quello nato dalla collaborazione virtuosa fra Fondazione Aria e la Direzione Regionale Musei Abruzzo, con il Museo Archeologico Nazionale La Civitella di Chieti. Si è inaugurata ieri pomeriggio, e rimarrà aperta fino al 22 gennaio, la mostra Qui è come Altrove, una costola della rassegna Stills of Peace and everyday life, giunta ormai alla sua nona edizione, che da luglio a ottobre ha animato le sale del Museo Colonna a Pescara e le tre sedi espositive del Comune di Atri (Cisterne di Palazzo Acquaviva, Palazzo Cardinal Cicada e Anfiteatro Romano).
Questa mostra, aperta ieri nella splendida Sala dei Frontoni del Museo della Civitella alla presenza del Presidente della Fondazione Aria Dante Marianacci, della direttrice dei Musei d’Abruzzo Federica Zalambra, della direttrice della Fondazione Aria e della rassegna Stills of Peace Giovanna Dello Iacono, del direttore del Museo La Civitella di Chieti Marcello Iannicca e del curatore Paolo Dell’Elce, è dedicata a una selezione di opere fotografiche. Una contaminazione tra resti d’epoca romana dell’antica Teate e le immagini in bianco e nero realizzate da quattro apprezzatissimi fotografi armeni, che attraverso i loro scatti raccontano la realtà della loro Terra e ci restituiscono aspetti della vita quotidiana. L’intento narrativo con cui essi utilizzano il linguaggio visivo è una narrazione che fa da controcanto alla collezione storica ospitata dalla Civitella nella Sala dei Frontoni.
Gli artisti di Qui è come altrove, pur nelle loro diversità stilistiche, ci permettono di ritrovare nella loro ricerca molte affinità. Due dei protagonisti dono affermati fotografi della scena internazionale, Nazik Armenakyan e Zaven Khachikyan; gli altri due, Ani Gevorgyan e Aram Kirakosyan, sono giovani artisti emergenti. Insieme esplorano un binomio, quello fra arte contemporanea e statuaria classica, che offre una nuova luce sulla mostra allestita dalla Fondazione Aria e sponsorizzata dal gruppo Unicredit.
La mostra proseguirà fino al 22 gennaio 2023, seguendo gli orari di apertura del Museo: dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle 9 alle 19.30 (ultimo turno d’ingresso alle 19). Il Museo resterà chiuso il 25 dicembre 2022 e il 1 gennaio 2023.