Raffaella Simoncini in “Bulky” racconta malattia e amicizia
PESCARA. Oggi alle 17, l'Associazione Insieme per Fontanelle ospita, nella propria sede in via Caduti per servizio a Pescara, Raffaella Simoncini, autrice del libro Bulky (Neo Edizioni). «A un anno...
PESCARA. Oggi alle 17, l'Associazione Insieme per Fontanelle ospita, nella propria sede in via Caduti per servizio a Pescara, Raffaella Simoncini, autrice del libro Bulky (Neo Edizioni). «A un anno dall’uscita di Bulky», spiega Simoncini, «ciò che porto con me con grande meraviglia è il filo che si crea con i lettori. Scrivere sarà anche un lavoro solitario, ma lo scambio che nasce con gli altri è il vero dono». Dopo il secondo posto al Premio letterario Nadia Toffa, Raffaella continua a parlare della propria esperienza personale racchiusa nel romanzo, che racconta la malattia e l'amicizia tra due donne in una stanza d'ospedale. Bulky, che in inglese significa “ingombrante”, è un termine oncologico per indicare una massa maligna che va asportata. La protagonista Luce, ha trovato questa parola nella sua cartella clinica, e da quel momento la usa per dare un nome alla malattia. Come compagna di stanza ha una ex cuoca anziana e insopportabile, piena di quella rabbia che ferisce perché dice la verità. Traendo ispirazione dal proprio vissuto, Raffaella Simoncini racconta di due destini che si intrecciano in un presente senza più certezze.
Raffaella Simoncini è nata a Milano e vive a Pescara. È tra le fondatrici dell’Associazione FonderieArs, che si occupa di arte e teatro. All'appuntamento ci saranno Patrizia Panunzio per la Commissione Pari Opportunità e il Consigliere regionale Luca De Renzis, modera la giornalista Alessandra Renzetti.

