Raffaello, il Principe delle arti acquista la terza dimensione

22 Marzo 2017

ROMA. «Raffaello - il Principe delle Arti - in 3D» è la prima trasposizione cinematografica mai realizzata su Raffaello Sanzio (1483-1520), uno degli artisti più celebri al mondo. L’hanno realizzata...

ROMA. «Raffaello - il Principe delle Arti - in 3D» è la prima trasposizione cinematografica mai realizzata su Raffaello Sanzio (1483-1520), uno degli artisti più celebri al mondo. L’hanno realizzata Sky, Musei Vaticani e Nexo Digital, in collaborazione con Magnitudo Film. Il film, prodotto da Sky 3D, con Sky Cinema e Sky Arte e distribuito da Nexo Digital, è stato riconosciuto di interesse culturale dal Mibact) e sarà nelle sale italiane dal 3 al 5 aprile, per poi approdare nei cinema di 60 Paesi nel mondo. Ieri c’è stata la presentazione del film.

Sono serviti 18 mesi di lavoro sul film tra preparazione, riprese e post produzione; 30 giorni di riprese; un team di produzione di oltre 100 persone; oltre 200 ore di girato; 40 costumi realizzati su misura di cui 10 originali, centinaia di oggetti di scena. Sono state utilizzate le tecniche più evolute: 3D, Uhd, Virtual Reality. Sono oltre 70 le opere trattate, di cui più di 40 di Raffaello, che includono le principali dell’artista custodite nei musei italiani ed esteri, tra cui lo Sposalizio della Vergine, la Madonna del Cardellino, La Scuola di Atene, La Fornarina, La Velata, La Madonna Sistina, la Trasfigurazione. Venti sono i siti (tra i luoghi d’arte e le ambientazioni delle scene di ricostruzione storica) diventati altrettanti set del film. A questo inedito e innovativo dialogo tra il mondo dell’arte e il mondo del cinema hanno lavorato prestigiosi storici dell’arte: Antonio Paolucci, Vincenzo Farinella e Antonio Natali. Un progetto sviluppato dai creatori di «Firenze e gli Uffizi in 3d» e «Musei Vaticani 3D» e supportato dal contributo di grandi eccellenze del cinema italiano, lo scenografo Francesco Frigeri e il costumista Maurizio Millenotti.

Ci sono riprese in 3d e 4K all’interno del Palazzo Apostolico, mai effettuate sinora, nelle Logge di Raffaello, l’appartamento del Cardinal Bibbiena, tuttora residenza privata del Governatorato, soffermandosi sulla Loggetta e la Stufetta; lo svelamento da parte del prof. Paolucci del restauro in corso della Sala di Costantino e della nuova ipotesi che attribuisce a Raffaello l’affresco della Comitas (la Mansuetudine); l’esposizione temporanea delle due Pale rappresentanti Gli Sposalizi della Vergine di Perugino e di Raffaello, esposte per la prima volta in assoluto per pochi mesi una di fianco all’altra presso la Pinacoteca di Brera; la ricostruzione in Virtual Reality 360 gradi nella Cappella Sistina Pochi personaggi nella storia dell’arte hanno una parabola di vita tanto intensa e ricca di suggestioni quanto Raffaello Sanzio.

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