Reggiani: Lady Gaga sarà me e mi ignora

La vedova (e omicida) di Gucci contro la popstar che gira a Milano il film sullo stilista
MILANO. Voleva incontrare Lady Gaga, parlare e raccontarle cosa è stata la sua vita, prima che la interpretasse nel film di Ridley Scott “The House of Gucci”, che conta un cast stellare di cui fanno parte pure Al Pacino, Adam Driver e Jeremy Irons.
A dirsi «contrariata» di non essere stata contattata è Patrizia Reggiani, ex moglie dello stilista Maurizio Gucci e condannata per il suo omicidio. Nei giorni in cui la star americana è impegnata a Milano nelle riprese della pellicola, «sono alquanto infastidita», spiega Raggiani, «dal fatto che mi stia interpretando senza neppure avere avuto l’accortezza e la sensibilità di venire a incontrarmi». Non è, precisa, «per una questione economica» dato che dal film non percepirà alcun introito, «ma di buon senso e rispetto».
Secondo la donna che negli anni è comparsa sulle copertine delle riviste patinate con i capelli sempre in posa e gli occhiali da sole spesso sul volto, «ogni bravo attore deve prima conoscere dal vivo il personaggio che va a interpretare». Mentre Lady Gaga, vestita degli abiti della Reggiani, girava le scene all’università Statale, la ex moglie dello stilista si negava alla stampa che proprio per parlare con lei l’ha attesa a lungo sotto casa tanto da farla sentire «assediata», come lei stessa afferma. «Non trovo giusto non essere contattata quando vedo le foto di Lady Gaga entrare nel camerino con scritto Patrizia», prosegue «e lo dico questo con tutta la simpatia e l’apprezzamento che ho per lei». Per restituire il suo giusto ritratto «sarebbe fondamentale» per l’attrice conoscerla perché «Patrizia Reggiani è molto di più rispetto a ciò che lei avrà letto e visto, o che le avranno raccontato i suoi autori. Io stessa, ancora oggi, non ho terminato di scoprirmi, e lo continuo a fare giorno dopo giorno!». Nonostante il tono vagamente piccato e il dispiacere per non essere stata contattata, con il suo passato al fianco di un creativo come Maurizio Gucci, che ha lanciato uno dei marchi ancora oggi più apprezzati, ha commentato lo stile e il look scelti dalla produzione per il film, dichiarando che le «piacciono tantissimo». Certo che «se Ridley Scott mi coinvolgesse» sostiene, ci sarebbero buoni consigli che potrebbe dargli. «Del resto», conclude, «chi meglio di me può conoscere me stessa e la mia storia?».

