Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana accendono Pescara

Il concerto questa sera al Teatro D’Annunzio «Con noi in scena il suono antico e nuovo di Napoli»
PESCARA. Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana saranno in concerto, questa sera alle 21.15, al Teatro D’Annunzio di Pescara. Il concerto è organizzato dalla Best Eventi nell’ambito del PeFest 2018. I biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e CiaoTickets www.ciaotickets.com (poltronissima numerata 69 euro, poltrona numerata 57,50 euro, gradinata non numerata 40,25 euro, inclusi i diritti di prevendita). Gli ultimi biglietti saranno messi in vendita stasera, dalle ore 20, al botteghino del Teatro D’Annunzio.
Dopo 26 anni di Orchestra Italiana, Arbore ammette di soffrire di recidività: «Sono recidivo e ne vado fiero. Sono un italiano, un italiano vero». Con ironia e delicatezza, Renzo Arbore sa come scatenare il suo pubblico. Lo ha fatto ovunque nel mondo con l’Orchestra Italiana e continua ancora oggi a coinvolgere le generazioni dei padri e quelle dei figli. Tre ore dense di spettacolo, durante le quali lo showman foggiano non si risparmia mai per il suo pubblico.
«La scaletta del concerto», spiega Renzo Arbore, «coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli: voci e cori appassionati, girandole di assoli strumentali, un’altalena di emozioni sprigionate dalle melodie della musica napoletana che evocano albe e tramonti, feste al sole e serenate notturne, gioie e pene d’amore. “Al suono di “Reginella”, ad esempio vedo il pubblico (di tutto il mondo) cantarne a squarciagola il ritornello di questo celebre brano e, magicamente, farsi trasportare proprio là (a Napoli) nella terra da dove quelle emozioni sono partite».
Lo showman pugliese gira ininterrottamente con la sua Orchestra, da un’estremità all’altra, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada con concerti acclamati ovunque. In questi anni Arbore – facendo presa sul pubblico di qualsiasi latitudine – ha ottenuto premi e riconoscimenti, folle da capogiro che hanno premiato lo spirito assolutamente travolgente e contagioso dello spettacolo offerto dai concerti dell’Orchestra Italiana.
«Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana», spiegano le note di presentazione del concerto, «approda, accolta sempre con un entusiasmo senza pari, in molti dei più prestigiosi teatri d’Italia e del resto del mondo: New York, Londra, Parigi, Mosca, Tokyo, Caracas, Buenos Aires, San Paolo, Rio de Janeiro, Toronto, Montreal, Sidney, Melbourne, Pechino, Shanghai…e addirittura in questi ultimi anni sembrerebbe essersi rafforzato il ruolo per così dire “istituzionale” dell’Orchestra Italiana con Arbore ormai diffusamente riconosciuto come autentico “ambasciatore” della musica e della cultura “italiana” nel mondo».
Sul palco del Teatro D’annunzio, Arbore sarà circondato da 15 talentuosi musicisti: “all stars” come ama definirli egli stesso, tra i quali spiccano, spiegano le note, «l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. E poi ancora: la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, fisarmonica e piano di Gianluca Pica, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Nunzio Reina, Salvatore Esposito, Salvatore della Vecchia».
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