“Resto qui”, storie dall’eden ritrovato

Presentazione oggi a Teramo del libro con foto di Cornacchia su Valle Castellana
TERAMO. Tra tanti giovani che fuggono dai paesi montani, sempre più spopolati, ci sono anche quelli che restano e si fanno custodi delle radici e della storia dei piccoli, spesso piccolissimi, centri delle aree interne con documenti come l'audiovisivo o la pagina scritta.
Come nel caso del 32enne Domenico Cornacchia, una laurea in agraria, che ha scritto un bel libro sincero e molto documentato sul piccolo paradiso in cui vive, Resto qui – Santa Rufina in Valle Castellana d'Abruzzo” (Edizioni Efesto, pagine 207, 16.50 euro). Valle Castellana è il comune teramano sul Monti della Laga al confine con la Marca ascolana e Santa Rufina un paesino di cinque anime, la famiglia dell'autore. Arricchito da fotografie d'epoca, Resto qui racconta un piccolo mondo antico rurale, persone, pratiche secolari scandite dal calendario agrario, usanze, mestieri fatti di sapienza manuale, la cultura materiale, ma pure l'irrompere della modernità e dei suoi simboli.
Si tratta di un lavoro appassionato con un valore antropologico, nato con lo scopo di conservare la cultura di tradizione orale prima della scomparsa delle fonti, gli anziani del paese custodi del genius loci. Intervistando gli ultimi testimoni, Cornacchia ha ricostruito vite che attraversano gran parte del '900 in questo angolo tra Abruzzo e Marche, l’amore, la guerra, i lavori nei campi, il cibo, il folklore, i miti e le credenze, gli oggetti, i giochi, le feste.
Pratiche e riti ricorrenti nelle comunità agro-pastorali. Negli accurati Apparati, infine, i luoghi, le famiglie coi loro soprannomi, i detti e i proverbi, e un piccolo dizionario del dialetto abruzzese-marchigiano.
Resto qui sarà presentato oggi a Teramo nel primo appuntamento della rassegna "DegustaLibri - Presentazioni letterarie e prelibatezze alimentari", proposta da Libreria Tempo Libero e lounge bar Ad Maiora (ore 18.30, ingresso libero, aperitivo a pagamento). Converserà con l'autore Irene Francioni, letture di Roberto Di Donato, come per gli altri due incontri: il 21 Andrea Fazzini e il suo libro “L'ospite della camera 201 – Mussolini a Campo Imperatore”, il 28 Franco Di Michele e il suo "Condominio Baltimora" (Tempo Libero Edizioni). (afu)

