Riccardo Scamarcio pugliese riluttante a Milano

2 Ottobre 2022

Con Vittoria Puccini nella commedia “Quasi orfano”, uno spaccato sull’amore-odio tra Sud e Nord

ROMA. “Pugliesità” contro il resto del mondo, ma anche Sud che si scontra con il Nord e ricchi contro poveri. Questa la partita che si gioca nel film Quasi orfano di Umberto Carteni, in sala dal 6 ottobre con 01. Si tratta di una commedia molto leggera e rumorosa, in cui Riccardo Scamarcio interpreta Valentino, mentre la bella Vittoria Puccini è Costanza. I due sono i fondatori di una griffe di grande successo nell'ambiente del design milanese.
Valentino è uno che a un certo punto della sua vita ha rinnegato le sue origini pugliesi e il suo cognome (quello di Tarocco) e nelle interviste preferisce definirsi, appunto, quasi orfano pur di nascondere da dove viene. Ma come accade spesso, quella realtà tanto negata lo raggiungerà con tutta la sua forza spontanea e dialettale.
«Essere pugliese è stato effettivamente un problema per me quando mi sono trasferito a Roma», racconta Scamarcio. «C'è stata la mia spersonalizzazione, ma qualcosa in me prendeva le distanze, non volevo distaccarmi completamente, capivo che una certa identità mi serviva. Penso anche un po’ a quello che diceva Pasolini sull'identità».
«Quando il vero Valentino nel film riprende il suo corpo», dice ancora l'attore, «e torna in sé, è stata una vera liberazione. Come dice Checco Zalone, per un pugliese non esiste niente altro che la Puglia, non concepisce nulla di diverso dalla focaccia barese».
Ecco quello che succede in Quasi orfano, remake del film francese La Ch'tite famille? La numerosa famiglia di Valentino, che vive in Puglia ed è proprietaria di un agriturismo noto per avere la votazione più bassa su TripAdvisor, piomba a un certo punto a Milano, nel pieno di un evento molto raffinato e glamour, capitanata dall’esuberante fratello (Antonio Gerardi) e dall’incontenibile madre, interpretata da Nunzia Schiano. «Quello che mi divertiva del film», racconta Vittoria Puccini, «è l'ironia verso il Nord e il Sud. Ridere di se stessi è importante e il mio personaggio è una donna che viene come ribaltata. Parte come una milanese ultra borghese, ma grazie all'incontro con questa famiglia pugliese scoprirà la passione per il marito e sentimenti più autentici». «Inizialmente», continua l’attrice, «per lei i pugliesi sono come degli alieni, poi invece impara tantissimo dalla madre di Valentino, dalla sua saggezza e dalla sua voglia di vivere».
Comunque per Scamarcio Quasi orfano «è un film fondamentalmente nazional-popolare che racconta quanto siamo disposti a cambiare davvero». Mentre per quanto riguarda le donne meridionali commenta: «Quelle del Sud sono più al centro della realtà di quelle del Nord. Di fatto al Sud c'è una società matriarcale, dove si vive anche meglio, perché più a dimensione umana».
Nel cast del anche Bebo Storti, Umberto Carteni, Grazia Schiavo, Adriano Pappalardo e Chiara Di Benedetto.