Rifrazione, amore e desideri dissolti

25 Aprile 2024

Performance teatrale di e con Riccardo Iezzi e Mariagiusy Matullo 

CHIETI. Debutta, domani alle 21, all’Auditorium Cianfarani di Chieti lo spettacolo Rifrazione rifrazione rifrazione, di Labirinti Teatro, diretto e interpretato da Riccardo Iezzi e Mariagiusy Matullo. Lo spettacolo racconta una storia d’amore dai contorni indefiniti, una storia mai cominciata e probabilmente mai finita, un amore rumoroso, di un’ossessione febbrile.
Sulla scena, due corpi si incontrano e da essa sono imprigionati. «In fisica la rifrazione è un fenomeno ottico per cui un raggio di luce, passando da un mezzo a un altro, devia in corrispondenza della superficie di separazione dei due mezzi. Il nostro lavoro riflette, con una grande metafora, su come le varie occasioni della vita alterino il modo in cui vediamo noi stessi e il modo in cui altri corpi ci vedono e percepiscono, con forte impatto sulle nostre interazioni e sulla nostra sfera di azione», illustra Riccardo Iezzi. Un lavoro che «chiede agli spettatori di ridirezionare la propria luce per rompere l'illusione e creare insieme nuove onde di rappresentazione e comprensione».
Rifrazione attrae i sensi con magnetici frammenti di narrazioni spezzate. «Ci sono mondi sommersi, invisibili alla nostra affrettata disattenzione, e umanità sotterranee non urlate dal fragore quotidiano, che trattengono ferite interiori o desideri tanto labili da dissolversi al contatto con la superficie del reale», spiega ancora Mariagiusy Matullo. Rifrazione non è solo uno spettacolo, è bensì un’occasione, un incontro.
Labirinti Teatro è una compagnia teatina impegnata nella ricerca teatrale, con lavori fondati sulla commistione di materiali e influenze differenti provenienti dal teatro, dalla musica, dalle arti visive, dal cinema e dalla letteratura, in collaborazione con “Il Giardino delle pubbliche letture... e non solo”.