Rigacci: Guardiagrele Opera la vetrina dei giovani talenti

Il soprano interprete delle musiche di Morricone anima del festival di lirica «Dal 20 al 31 luglio proporremo un programma spettacolare e divertente»
GUARDIAGRELE. Guardiagrele Opera (GO), nato tre anni fa come festival di lirica e giunto con l’appuntamento del prossimo luglio alla quarta edizione, ha come anima artistica, insieme al direttore d’orchestra Maurizio Colasanti, il soprano italo-svedese Susanna Rigacci, voce delle musiche di Ennio Morricone nelle tournée in Italia e all’estero.
Susanna Rigacci, lei accompagna con la sua voce i concerti del maestro Morricone in tutto il mondo: come si è trovata nel GO Festival, in un piccolo borgo d’Abruzzo come Guardiagrele?
«È stato un caso, come sono casuali molte cose della nostra vita. Venni a Guardiagrele per tenere un concerto su invito dell’associazione “Amici della Musica”; mi sono sentita subito a mio agio, come a casa, con il vantaggio di aver trovato anche in campo artistico persone eccezionali sia per cultura musicale sia per le idee di cui sono portatrice. Qui a Guardiagrele ho trovato un team che, mi creda, è difficile incontrare anche nei migliori teatri al mondo».
Che cosa trova di interessante e stimolante nel contesto abruzzese e in Guardiagrele in particolare?
«Trovo interessante e stimolante collaborare con un musicista straordinario come il maestro Maurizio Colasanti e con un gruppo fatto di gente vera che ama quello che fa. Sono convinta che le idee, in questo caso le buone idee, in questa fase storica possano viaggiare a prescindere dal contesto. Guardiagrele e l’Abruzzo dovrebbero vedere in questo team un’opportunità: un gruppo come questo ha rivoluzionato in pochi anni, e senza un briciolo di contributo pubblico se si esclude la piccola partecipazione del Comune, un modo di fare cultura e di concepire l’opera lirica, innovando e portando una ventata di aria nuova che ha fatto sì che da noi accorressero, e accorreranno ancora, musicisti di mezzo mondo. Non è poco, anzi è tantissimo. A volte mi viene da pensare che se solo avessimo un teatro, con le nostre idee e la competenza che ci contraddistingue faremmo parlare di noi e dell’Abruzzo ai più alti livelli».
Pensa che una manifestazione come Guardiagrele Opera, ormai giunta alla quarta edizione, possa crescere nel futuro? E se sì, su quali elementi di forza dovrebbe puntare, secondo lei?
«GO è una cosa meravigliosa, ogni estate allestire due opere come lo facciamo noi è un’impresa e una sfida. I risultati in termini di pubblico e in termini di qualità ci stanno dando ragione. Molti cantanti che abbiamo selezionato, dopo l’avventura avuta con noi hanno intrapreso una brillante carriera. Secondo me stiamo facendo le cose giuste: continuiamo così, con passione e rigore, puntando sulla qualità delle proposte. GO è un festival giovane che sta crescendo anno dopo anno, avvalendosi della collaborazione di artisti di valore internazionale e rappresentando un’occasione per tanti giovani di talento, provenienti da ogni parte del mondo. Forti di questa consapevolezza, aspettiamo di ottenere riscontri e sostegno anche a livello istituzionale: perché GO merita tanto».
In Abruzzo, come in altre parti d’Italia, non è facile mettere su eventi culturali e artistici senza appoggi importanti, soprattutto economici ma non solo. Come ha fatto, secondo lei, il GO Festival ad arrivare alla quarta edizione crescendo anno dopo anno, non solo in durata ma anche nell’offerta musicale e culturale?
«Chi organizza e ha ideato GO lo ha fatto con lungimiranza e talento. Non è facile mettere in scena opere liriche in un posto che non ha un teatro e non ha maestranze abituate a questo. Noi non solo lo abbiamo fatto ma continuiamo a farlo sempre meglio. In due parole posso dire che Go è intelligente».
Che sorprese ci riserva l’edizione 2018? Può dare qualche succulenta anticipazione ai lettori del Centro?
«Non posso svelare nulla fino alla presentazione ufficiale del cartellone, ma posso dire di non prendere impegni dal 20 al 31 luglio: vi aspettiamo tutti a Guardiagrele, per un’estate di musica e cultura, spettacolare e divertente: vi sorprenderemo».
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