Risate e sconcerto con Maresco e la mafia cambiata

Dal festival di Venezia il film con Letizia Battaglia E con Brignano si sogna “Tutta un’altra vita”
Una decina le novità al cinema da oggi, tra esse La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco, in arrivo dalla 76ª Mostra di Venezia, ideale prosecuzione di “Belluscone - Una storia siciliana”, con ancora l'impresario di feste di piazza Ciccio Mira. In questa riflessione sulla memoria Maresco parte dalle commemorazioni nel 25esimo anniversario delle stragi di Capaci e via D'Amelio per interrogarsi su quanto degli ideali di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sia rimasto nell’Italia odierna, specie in Sicilia.
E lo fa confrontandosi con due figure opposte: Ciccio Mira e l’84enne fotografa Letizia Battaglia, che con le sue immagini ha raccontato le guerre di mafia. Alla passione civile di Letizia si contrappone Ciccio, che pure sembrerebbe cambiato rispetto al film precedente: non è più il convinto difensore di mafiosi, sta anzi organizzando allo Zen un concerto neomelodico in onore di Falcone e Borsellino; ma i suoi discorsi tradiscono nostalgia per «la mafia di una volta».
Altro titolo italiano la commedia Tutta un’altra vita di Alessandro Pondi con Enrico Brignano. Il comico romano è il tassinaro Gianni, che sogna una vincita al Superenalotto e intanto vive la scialba routine tra lavoro, moglie (Paola Minaccioni), due figli adolescenti. Quando una coppia in partenza per le Maldive dimentica nel taxi le chiavi di una sontuosa villa, Gianni non resiste alla tentazione di impossessarsi per una settimana di villona e Lamborghini. Lola (Ilaria Spada), escort che vorrebbe cambiar vita, lo crede un riccone. Gianni mollerebbe tutto per lei.
Il biopic Tolkien del finlandese Dome Karukoski ricostruisce la giovinezza del grande romanziere fantasy John Ronald Reuel Tolkien (Nicholas Hoult). Il futuro autore di “Il signore degli anelli”, “Lo Hobbit” e “Il Silmarillion”, è un tenente britannico durante la Grande Guerra. Mentre è in trincea ricorda gli anni formativi: da quando, 12enne orfano, viene affidato alla chiesa, poi l’ammissione in una scuola prestigiosa, l’amicizia con altri studenti artistoidi e ribelli, l’amore di Edith (Lily Collins), l’ispirazione. Il film (sconfessato dagli eredi) mostra come gli eventi della vita del giovane Tolkien abbiano fecondato il suo immaginario.
In E poi c'è Katherine della regista Nisha Ganatra la sempre brava Emma Thompson è la tosta Katherine Newbury, conduttrice di lungo corso in una tv americana del talk show di tarda serata Tonight (“Late Night” il titolo originale). Accusata di odiare le donne, in effetti si circonda solo di collaboratori. Quando nel suo staff assume la giovane e inesperta Molly (Mindy Kaling), arriva però la decisione dell’azienda di sostiture Katherine con una collega più giovane alla conduzione del programma in calo di ascolti.
Storia di sorellanza e donne senza voce nel mélo brasiliano La vita invisibile di Eurídice Gusmão di Karim Aïnouz, vincitore a Cannes - Un certain regard. Nella Rio anni Cinquanta le sorelle Guida ed Eurídice (Julia Stockler e Carol Duarte) crescono unite in una famiglia conservatrice. La prima sogna l’amore, la seconda di diventare pianista. Divise dal dispotico padre, pur lontane non perderanno mai la speranza di ritrovarsi. Dal romanzo “Euridice Gusmão che sognava la rivoluzione” di Martha Batalha (Feltrinelli).
Nel drammatico Vox Lux di Brady Corbet la star Natalie Portman è la diva mondiale della pop music Celeste. Nel 1999, da adolescente (Raffey Cassidy, che sarà poi anche la figlia di Celeste), è sopravvissuta a una strage in una scuola di Staten Island. È diventata una celebrità con una canzone sulla tragica esperienza scritta dalla sorella Eleanor (Stacy Martin), che resterà sempre nell’ombra. Nel 2017, ormai 31enne e madre, Celeste prepara il tour del sesto album “Vox Lux”, ma deve ancora affrontare le sue paure.
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