Ritorna Carboni con “Greta e le favole vere”

Il visionario regista pescarese di “Youtopia” ha finito le riprese del nuovo film dal sapore ecologista con Raoul Bova
PESCARA. Con “Youtopia” ha aperto uno squarcio tra le pieghe più inquietanti del mondo web, dirigendo una Matilda De Angelis strepitosa accanto a un perfetto Alessandro Haber. Un successo. C’è dunque curiosità e attesa per il nuovo film di Berardo Carboni, regista abruzzese di Pescara (1975) che alla sua terra deve una bella fetta della sua ispirazione, come aveva spiegato in una intervista al Centro di qualche tempo fa: «Ogni mio film rappresenta una strana combinazione di fattori, i ricordi e i pensieri formano uno sguardo in cui è difficile discernere le componenti, i materiali culturali si confondono con quelli esperienziali e nella mia visione del mondo i libri di Burroughs, le esternazioni di Enzo la Vipera ascoltate al pescarese bar Excelsior, le canzoni di De André e le chiacchiere con gli amici della Marina, i discorsi sul diritto con mio padre Bruno e i libri di Rodotà, si fondono e tutti insieme mi danno la griglia che mi consente di avere un punto di vista su ciò che sta accadendo».
L’attualità dunque, raccontata con l’occhio del visionario, puro, tra stupore e speranza. Carboni stavolta sceglie di raccontare una fiaba ecologista per adulti in “Greta e le favole vere”, di cui sono terminate ieri in Trentino-Alto Adige le riprese. Oltre a dirigere il film, Carboni lo ha scritto con Fabio Di Ranno e Valeria Giasi. Gli interpreti sono Raoul Bova, Donatella Finocchiaro, Sabrina Impacciatore, Federico Cesari, Demetra Bellina, i giovanissimi Sara Ciocca e Mattia Garaci e con Darko Peri› (Helsinki ne “La casa di carta”). Greta, la protagonista, ha 9 anni ed è bravissima a realizzare gli addobbi natalizi con la sua babysitter, Katy. La bambina crede così tanto in Babbo Natale da decidere di portare una letterina a Nicola, il suo vicino, che le fa credere di essere l'assistente personale di Babbo Natale. Ovviamente Nicola le ha mentito e, quando viene smascherato da Greta, il giovane, – che è un bravissimo illustratore – per farsi perdonare, le disegna una fiaba animata che le cambierà la vita: la protagonista della fiaba è Greta Thunberg, una ragazzina che si chiama come lei e che è riuscita a cambiare il mondo, portando al centro dell'attenzione i problemi ambientali e trascinando con la sua determinazione milioni di ragazzi. Anche Greta vuole seguire il suo esempio. Così cerca di salvare Roccia, un'orsetta con la quale stringe un rapporto magico e dolce.
Roccia è stata rapita in Norvegia dai perfidi Igor e Valentina, che a casa loro ospitano un ragazzino in affidamento, Sauro. Greta e Sauro fanno amicizia e un giorno, all'insaputa dei genitori di Greta e con la complicità di Nicola e Katy, escogitano un piano per far sì che Roccia (ormai ribattezzata Libera) possa tornare in Norvegia. Riusciranno Greta e Sauro a portare a termine la loro missione? O verranno fermati dai malvagi, pronti a tutto pur di rimettere le mani sull’orsetta? I due bambini vivranno un’avventura piena di sorprese e di tante emozioni che non dimenticheranno mai. «Una fiaba contemporanea che sa parlare al cuore degli spettatori perché affronta in modo emozionante un tema che ci coinvolge e ci coinvolgerà sempre di più», osserva Ilaria Dello Iacono, fondatrice di Pegasus: «la tutela dell'ambiente, la protezione delle meraviglie della natura che rendono unico questo pianeta».