Ritorna la Notte delle Paure

TERAMO. Hänsel e Gretel, l'antica fiaba tedesca riportata dai fratelli Grimm nella raccolta Le fiabe del focolare, è al centro della 25esima edizione della Notte delle Paure – Teatro nei Parchi, che...
TERAMO. Hänsel e Gretel, l'antica fiaba tedesca riportata dai fratelli Grimm nella raccolta Le fiabe del focolare, è al centro della 25esima edizione della Notte delle Paure – Teatro nei Parchi, che si svolgerà dal 27 al 30 luglio a Leofara di Valle Castellana. Manifestazione iniziata nel 1994, la Notte delle Paure vede dopo molti anni il ritorno alla regia di Claudio Di Scanno, direttore artistico a Popoli della compagnia Drammateatro. Organizza l’associazione I’ Fere, direzione artistica Luigi Cipriani.
Spettacolo itinerante nel bosco, Hänsel e Gretel (ore 21) sarà preceduto da tante altre proposte, tra cui passeggiate, laboratori, attività per bambini, presentazioni di libri, incontri (dalle 11 alle 19). Per seguire lo spettacolo è necessario prenotare; inoltre gli organizzatori raccomandano di indossare scarpe comode, vestire abbigliamento da montagna e munirsi di torcia elettrica. Lo spettacolo teatrale è inclusivo, con la possibilità in tutte le repliche di utilizzare delle joëlettes (carrozzine che permettono a chi ha disabilità di fare escursioni), con la supervisione di Osvaldo Di Andrea, ambasciatore nel mondo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Scrive il regista pescarese Di Scanno, autore del progetto scenico e della scrittura drammaturgica: «Nelle fiabe, frutto di un sapere che esprime e riporta la tradizione di un popolo, vengono proiettati gli elementi dell’inconscio personale e gli archetipi dell’inconscio collettivo. La fiaba diventa allora la metafora della storia e della vita della psiche: narra le vicende, le peripezie, i tormenti, i dolori attraverso cui essa giunge infine alla sua piena maturazione. Colpisce in Hänsel e Gretel la condizione di povertà, la sofferenza che genera l’abbandono, al cui cospetto il bambino è costretto ad affrontare le insidie dell’esistenza, a essere vittima delle scelleratezze della storia», continua Di Scanno. «L’azione si basa sulla fame, sulla mancanza di un tetto, sulla paura, il dolore e la morte. I bambini agonizzanti e denutriti sono gli stessi in ogni area del mondo in cui si consuma una guerra, orribile ripetizione di morte, di infanzie negate, di nuovi esodi verso luoghi spesso illusori, dove i mercanti di morte pubblicizzano nuove, ingannevoli “case di marzapane”».
Lo spettacolo è preceduto dal laboratorio diretto da Di Scanno a Leofara dal 17 luglio, a cura di I’ Fere e Drammateatro, finalizzato alla costruzione dell'evento scenico della 24ª Notte delle Paure. (a.fu)

