Rocca di Mezzo, applausi a Mieli e Papaleo

Il giornalista e l’attore aprono il festival “La Rocca del cinema”. Tra il pubblico anche l’ex leader di An, Gianfranco Fini
ROCCA DI MEZZO. Una coppia singolare che si rivela esilarante quella formata dal giornalista, storico e saggista Paolo Mieli e dall’attore regista Rocco Papaleo, che a Rocca di Mezzo hanno aperto la prima edizione del festival “La Rocca del cinema”, omaggio a Federico Fellini. Mieli e Papaleo hanno intrattenuto il pubblico con ironia e battute taglienti ricordando i migliori duetti della commedia all’italiana.
Tra il serio e il faceto il dibattito “Cinema e storia”, tema centrale del Festival, ha ripercorso le tappe della grande stagione del Neorealismo con film come “Roma città aperta”, “Ladri di biciclette” e “Sciuscià” fino ad arrivare alla commedia all’italiana con “Il Sorpasso” di Dino Risi e poi con film girati sul Gran Sasso come “Il deserto dei Tartari” di Zurlini, “La Strada” di Federico Fellini girato proprio a Rocca di Mezzo, “Serafino” di Germi girato a Pescocostanzo o “Parenti serpenti” di Monicelli girato a Sulmona. Una particolare attenzione è stata infatti riservata al cinema “abruzzese”: in apertura dell'incontro l’autrice e sceneggiatrice Greta Salve ha ricordato il ruolo centrale dell’Abruzzo e il contributo che hanno dato Ennio Flaiano, Ettore Maria Margadonna, Gianni Di Venanzo e Alessandro Cicognini alla cinematografia mondiale, per scoprire che la Bersagliera di “Pane amore fantasia” è un personaggio realmente esistito a Palena, nella provincia di Chieti, e che “I Vitelloni” di Fellini era stato pensato inizialmente da Flaiano per essere ambientato a Pescara e «vitellone» era un termine abruzzese che veniva da “vudellò”, usato per descrivere la gioventù abruzzese, che passava la maggior parte del tempo al bar, senza lavorare. Il professor Fabrizio Marinelli ha ricordato l’attrice e caratterista di origine aquilana Maria Pia Casilio. Il Festival sotto la lente di Mieli, tra le voci più influenti del giornalismo italiano, ha restituito nella conversazione con Papaleo, l’intimità di un incontro amichevole, condotto con intelligenza, ironia e professionalità. All’attore è andato il Premio della prima edizione, perché più di ogni altro artista, attraverso i film, le sceneggiature e le opere teatrali, ha saputo raccontare l’Italia e soprattutto il Meridione, già dalla sua prima regia “Basilicata coast to coast”, un lungo viaggio attraverso il territorio montuoso della Lucania, un’autentica dichiarazione d’amore di Papaleo per la sua terra di origine.
In conclusione il sindaco di Rocca di Mezzo, Mauro Di Ciccio, ha ricordato l’importanza e la necessità di riportare l’Abruzzo, in passato già set di film di successo internazionale, a produrre grandi opere cinematografiche e ospitare set nelle sue magnifiche location, con l'augurio che il Festival curato da Paolo Mieli, Greta Salve e Massimiliano Gallo, sia un punto di partenza e un volàno per appuntamenti annuali e collaborazioni con mondo del cinema e case di produzione. (red.sp.)
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