Rock, pop, punk e grandi autori: esce LiBertè «Farò Sanremo»

28 Settembre 2018

MILANO. Libertà e follia nella vita e nell’arte, libertà e follia anche come risposta a quando fu costretta a indossare la camicia di forza in un ospedale psichiatrico. E la camicia di forza richiama...

MILANO. Libertà e follia nella vita e nell’arte, libertà e follia anche come risposta a quando fu costretta a indossare la camicia di forza in un ospedale psichiatrico. E la camicia di forza richiama un capo da stilista volutamente così acconciato e stravolto della copertina di LiBerté, l’ultimo cd di Loredana Bertè, pubblicato a 13 anni dal precedente lavoro e con 10 inediti, in uscita oggi. Sono «tutti singoli, fra pop rock e punk, di cui usciranno i video», spiega la cantante. Rilanciata, alla bella età di 68 anni, anche dal successo di Non ti dico no con i Boomdabash, l’artista è carica di vitalità e con mille progetti, fra cui il prossimo Sanremo: «Io ho intenzione di presentarmi, ho riservato l’11° inedito, e rompere le scatole per 5 giorni, poi decide Baglioni». Il cd, la voce è forte e intensa («mi piaccio più ora che a 20 anni»), cerca di impattare su un pubblico giovane oltre che sugli aficionados («le date del tour sono tutte sold out, non riesco a crederci»). Fra gli autori calibri come Fossati («Non scrive più per nessuno, in lui ho cercato più l’amico che l’autore, mi ha fatto davvero piacere mi abbia detto sì», sottolinea), Piccoli e Curreri e poi la nuova generazione di Ilacqua e Pulli. E nel brano Gira ancora, l’omaggio è ai Ramones, fra i fondatori del movimento punk rock newyorkese. Insomma un lavoro ricercato e nel quale, ribadisce la Bertè, tutta in nero e un foulard celeste come i capelli, in conferenza stampa: il leit-motiv è «il diritto alla libertà di pensiero, di dire quello che voglio, il diritto del “diverso”». «Io ascolto una sola volta i miei dischi», racconta, «quando devo cantare me li devo riascoltare e studiare a memoria, non come Renato Zero che non ascolta che se stesso e (ride ndr) non ha bisogno del gobbo quando è su un palco». Alla domanda su cosa pensa della situazione politica risponde netta: «Rimango di sinistra anche se non ne vedo tanti in giro, mi piace come mi ha definito De André, pettirosso da combattimento, i politici di ora mi appaiono ombrellai e arrotini». È col movimento anti-molestie: «Chi è un maiale è giusto che paghi». Di Asia Argento non dice nulla: «È una figlia per me». Edella straordinaria sorella Mimì, Mia Martini: «Sono disperata, non è vero che il tempo fa passare le cose».
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