Romanzo Radicale, lotte e passioni di Pannella

20 Ottobre 2022

Arriva il 4 novembre su Rai 3 la docufiction con Bosca nei panni del leader dei diritti civili, con la regia di Mimmo Calopresti

TERAMO. Tra i più longevi personaggi della scena politica (è stato deputato dal 1976 al 1992), attivista e giornalista Marco Pannella soleva definirsi «radicale, liberale, federalista europeo, anticlericale, antiproibizionista, antimilitarista, nonviolento e gandhiano». Una sfida importante e impegnativa quella di portare sullo schermo il leader dei diritti civili nato a Teramo, dove ha lasciato una impronta importante, e scomparso nel maggio del 2016, a 86 anni.
L’ha raccolta il regista Mimmo Calopresti e arriva il 4 novembre su Rai 3 in prima serata – dopo il successo dell'anteprima al Bifest - Bari International Film Festival – “Romanzo radicale”, docufiction interpretata da Andrea Bosca. “Romanzo radicale” è il racconto dell’avventura politica e umana di Marco Pannella, attraverso le risorse espressive della fiction, per i momenti più intimi, il repertorio, per i gesti che hanno fatto epoca e che nessuna rappresentazione riuscirebbe a restituire con la stessa forza e, infine, le testimonianze degli amici o di chi a lui si è opposto. Un controcanto utile e necessario per restituire, almeno in parte, la vita e la complessità di uno straordinario uomo del Novecento.
Nel 1959 l’Italia è un Paese in cui prevale una mentalità chiusa ai cambiamenti. Non è possibile divorziare. L’aborto è un reato. Il servizio militare un obbligo. Meno di vent’anni dopo, divorzio, aborto, obiezione di coscienza sono diventati diritti irrinunciabili.
Marco Pannella riesce a scuotere l’Italia mosso dalla convinzione, semplice e rivoluzionaria, che la politica debba occuparsi della vita delle persone e della loro felicità. E per farsi ascoltare, inventa un nuovo linguaggio della politica fatto di digiuni, arresti, provocazioni.
«Sono felice di assumermi la responsabilità di raccontare un uomo che è stato capace di affermarsi in tutta la sua complessità», dichiara Calopresti, «un individuo che è riuscito, grazie anche alle sue contraddizioni, a diventare società e affermare per tutti noi la società dei diritti. La sua passione per la politica e la vita sarà il racconto che diventerà verità storica con le immagini di repertorio e con le interviste dei personaggi di quel periodo storico, quando il Partito radicale vinse la sua battaglia sul divorzio. E la fiction per entrare nell’intimo della vita di un uomo che ha vissuto con passione ogni singolo momento della sua storia.
Entrare in azione era l’idea trainante di Marco Pannella», rileva il regista, «io sto provando con questo metodo a raccontare lui e i suoi compagni radicali».
Marco Pannella è interpretato da Andrea Bosca, affiancato da Marco Leonardi (Gianfranco Spadaccia), Maxence Dinant (Jean Yves Autexier), Irene Casagrande (Mirella Parachini), Francesco Siciliano (Franco Roccella). La parte documentaria è arricchita dalle testimonianze delle persone che hanno conosciuto, collaborato e condiviso le battaglie con Pannella, come Matteo Angioli, Angiolo Bandinelli, Marcello Baraghini, Bianca Beccalli, Emma Bonino, Luciana Castellina, Laura Hart, Giampiero Mughini, Monsignor Vincenzo Paglia, Mirella Parachini, Vasco Rossi, Sergio Rovasio, Francesco Rutelli, Vittorio Sgarbi, Gianfranco Spadaccia, Massimo Teodori.