Ryan Gosling da La La Land fino alla Luna

18 Giugno 2018

ROMA. Dopo aver incantato e fatto ballare nelle strade di Los Angeles, Damien Chazelle mette i piedi sulla Luna. Il regista americano, premio Oscar per la miglior regia nel 2017 per il film “La La...

ROMA. Dopo aver incantato e fatto ballare nelle strade di Los Angeles, Damien Chazelle mette i piedi sulla Luna. Il regista americano, premio Oscar per la miglior regia nel 2017 per il film “La La Land”, sta ultimando il nuovo attesissimo film “The first man” (“Il primo uomo”), la cui anteprima mondiale potrebbe essere alla Mostra del cinema di Venezia, il Lido che gli diede ribalta (Emma Stone vincitrice della Coppa Volpi pochi mesi prima di aggiudicarsi l’Oscar come migliore attrice protagonista per “La La Land”) e dal quale partì per la corsa alle statuette, con 14 candidature e sei Oscar.
Prodotto da Dreamworks e Universal, in sala in America dal 12 ottobre (dal 30 ottobre in Italia), vede riformarsi la coppia Chazelle-Ryan Gosling, regista e protagonista, mentre nel cast femminile troviamo la lanciatissima Claire Foy, la regina Elisabetta di The Crown.
Emma Stone, invece, al top tra le attrici più pagate in America, prepara il ruolo della cattiva Crudelia De Mon, la perfida della “Carica dei 101” al centro di un film tutto su di lei, un live action che la racconterà da giovane (la cosa curiosa è che l’attrice Glenn Close è la produttrice esecutiva). Emma Stone potrebbe salutare i vecchi amici Chazelle e Gosling se sarà alla Mostra di Venezia anche l'atteso “The Favourite”, il nuovo film dell'autore greco Yorgos Lanthimos (The Lobster, Il cervo sacro, in sala il 28 giugno con Lucky Red) di cui è protagonista nei panni di Abigail Masham, una favorita della regina Anna d'Inghilterra (interpretata da Olivia Colman) al centro di un triangolo di amore omosessuale e potere con l'altra favorita Sarah Churchill (interpretata da Rachel Weisz).
Il trailer del “Primo uomo”, rilasciato in questi giorni in italiano, sgombra il campo da possibili romanticismi sul satellite celeste: avventura, tecnologia, adrenalina e una discreta ansia sull'impresa epica e impossibile del landing lunare sono gli elementi del film, che suona oggi, in piena presidenza Trump, ad alto patriottismo. Tutto ruota intorno alla figura mito di Neil Armstrong, il primo uomo a posare un piede sulla Luna il 20 luglio 1969 (il cinquantennale ricorre l’anno prossimo), al culmine di una delle missioni tecnologicamente più avventurose e più pericolose per l’uomo.
Una storia avvincente scritta dallo sceneggiatore premio Oscar, Josh Singer (Il caso Spotlight), basata su “First Man”, la biografia best seller scritta da James R. Hansen che racconta momento per momento la missione spaziale della Nasa e edell’Apollo 11, in particolare, gli altissimi rischi, i sacrifici personali di Armstrong (scomparso nel 2012 all’età di 82 anni) e degli altri astronautidue astronauti: Buzz Aldrin e Michael Collins.