Sabatini dona 10mila libri all’università d’Annunzio

16 Maggio 2024

Iniziativa del linguista, ex presidente abruzzese dell’Accademia della Crusca  Per l’inaugurazione al Campus di Chieti il professore terrà una lectio magistralis

CHIETI. Un'eredità di circa diecimila libri, frutto di una vita di studi nel campo della linguistica e della filologia, ma anche del territorio e delle comunità abruzzesi, è stata interamente donata all'università degli studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti da parte di Francesco Sabatini, linguista, filologo e lessicografo originario di Pescasseroli, presidente onorario della prestigiosa Accademia della Crusca, di cui è stato presidente dal 2000 al 2008, e professore emerito dell’Università degli studi Roma Tre, oggi 92enne. «Un dono dal valore inestimabile, un atto di una generosità commovente da parte del maggior linguista italiano vivente, orgoglio abruzzese, per quanto sarà determinante per la formazione, lo studio, la ricerca che si svolge sul territorio su questi argomenti», commenta Alessandro Pancheri, professore ordinario di Filologia italiana all'università “d’Annunzio” di Chieti e accademico della Crusca.
E aggiunge: «Un patrimonio che è traccia della sua formazione culturale, intellettuale, squadernata e messa a disposizione degli studenti e dei docenti dell'università d’Annunzio ma anche di tutti quelli che vorranno approfittare di questo autentico tesoro». I volumi di Sabatini sono già sistemati e catalogati in una specifica sala della biblioteca universitaria “Ettore Paratore” nel campus di Chieti Scalo dell’ateneo, all'interno del dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali, ma saranno a disposizione di studiosi provenienti da ogni dove così come aperta a tutti è l'inaugurazione del fondo, che si terrà con un'intera giornata di studi domani, venerdì 17 maggio, dalle ore 10.15 a cui seguirà una lectio magistralis dello stesso professor Sabatini sul tema “I libri e la vita”. Un fondo che s'intitola a “Francesco e Francesca Sabatini”, dedicato quindi non solo allo studioso oggi 92enne ma anche alla moglie, «perché il suo lavoro è frutto delle loro due vite insieme», spiega la nipote, Francesca Sabatini, assegnista di ricerca in Geografia all'Università del Piemonte Orientale. «Mia nonna infatti è stata fondamentale nell’attività di ricerca del nonno, lo ha sostenuto, aiutato nel lavoro, e gli è sempre stata accanto, anche nei diversi trasferimenti da una città all’altra per lavoro».
«Sua premura», ricorda concludndo la docente, «era che questa sezione della biblioteca non andasse dispersa, ma che fosse a disposizione di tutti, in Abruzzo». Oltre alla enorme mole di volumi, fanno parte del fondo anche estratti di una parte della capillare corrispondenza di Sabatini con altri studiosi internazionali.
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