Salto del fuoco e riti magici nella notte breve di Spoltore

23 Giugno 2024

Nel cuore del centro storico rivive l’antica festa popolare del San Giovanni: scambio del ramajetto simbolo di fecondità, falò, musica e danze tradizionali

SPOLTORE . «San Giovanni, sàrvami le coss’e e le jammi», il grido scaramantico, il salto sul fuoco, la notte più breve e magica dell’anno, il solstizio d’estate, la festa contadina ritrovata. Oggi 23 giugno va in scena il rito del San Giovanni, festa popolare e pagana legata al culto del sole e dell’acqua molto rappresentata nell’Abruzzo interno. L’associazione di promozione sociale I Colori del Territorio ne onora la narrazione da oltre vent’anni facendone rivivere usanze e atmosfere con la direzione artistica di Edgardo Cotellucci. Varia e articolata l’edizione 2024 che si svolge in Largo San Giovanni, cuore del centro storico di Spoltore, a partire dalle 17 e fino a notte alta.
Si inizia già dal mattino con l’accatastamento della legna da parte di volontari per l’accensione del grande falò notturno al centro della piazza. Dalle 17, all’ombra dei tigli, apertura del mercato contadino e stand con i sapori della tradizione. Occasione, spiega la curatrice Stefania Di Bussolo, per promuovere la rete di acquisto e di scambio con le aziende agricole locali. Riaperta, grazie alla famiglia Febo, la chiesetta di San Giovanni. Nella vicina fonte verrà allestito il rito propiziatorio del comparatico, il rito dell’acqua di San Giovanni ritenuta purificatrice, con l’occorrente per lo scambio del ramajetto, il mazzolino di fiori campestri raccolti in questa notte speciale portatrice di amore, prosperità e benessere. Verrano esposti ramajetti e lumache, simbolo di energia e fecondità legato all’acqua e alla luna. Letture sul San Giovanni in Abruzzo a cura di Giulia Basel del Florian Espace di Pescara. E non mancheranno musica e balli. Alle 20 prevista l’esibizione di Colpi bassi, direttore Tino Santoro, con Stefano De Dominicis alla fisarmonica e performance del laboratorio di tamburelli a cornice. Alle 20.30 via ai balli tradizionali con la Compagnia della Pescara e ospiti da regioni del sud Italia: Centro di iniziativa popolare Alessandrino di Roma con Alessandro Calabrese (saltarella di Amatrice), Cristina Falasca (spallata di Schiavi d'Abruzzo), Franca Tarantino (pizzica Basso Salento), Maria Del Porto (tammurriata agro nocerino sarnese), Nicoletta Grande (tarantella di Montemarano). Canti e balli accompagneranno l’accensione del falò, il fuoco purificatore, come racconterà l’esperta Adriana Gandolfi presidente Astra, Associazione studi tradizioni regionali abruzzesi. Finale con scambio del ramajetto e rito dell’acqua a cura di Lorena Tatonetti, accensione del falò e salto del fuoco . Dettagli programma su I Colori del Territorio Facebook .