Salviamo la parlata abruzzese

10 Gennaio 2016

Progetto linguistico con mappa interattiva in Olanda: i cittadini invitati a partecipare

PESCARA. L'Accademia delle Scienze d'Olanda (KNAW) ha finanziato un progetto per la documentazione delle parlate abruzzesi e molisane. Si tratta di una mappa interattiva, sviluppata in collaborazione con il Politecnico di Eindhoven, che permetterà di raccogliere dati da tutte le località d'Abruzzo e Molise. La novità? La raccolta sarà effettuata in crowdsourcing, cioè dai cittadini stessi. Il primo progetto linguistico al mondo che coinvolge direttamente i cittadini nella registrazione e salvaguardia del proprio dialetto sarà dunque effettuato in Abruzzo e Molise, e tra i ricercatori puoi esserci anche tu!

L'abruzzese-molisano, che noi chiamiamo comunemente «dialetto», non è affatto un dialetto, ma è una lingua a sé, che discende direttamente dal latino. Ha dunque una sua grammatica, un suo lessico, un suo insieme di suoni e di regole per combinarli, molto diversi da quelli dell'italiano; va dunque considerato, dal punto di vista grammaticale, una lingua a tutti gli effetti, in contatto con l'italiano, ma non derivata da esso. Il nome “abruzzese” si riferisce in realtà a due lingue diverse: l'aquilano, che appartiene al gruppo delle lingue centrali, e l'abruzzese costiero e meridionale, che appartiene alle lingue meridionali non estreme, ed è quindi imparentato più strettamente con il napoletano e con il pugliese. È come se il napoletano e il barese fossero nostri fratelli, mentre l'italiano, come il francese e lo spagnolo, solo un nostro cugino. Anche l'aquilano e l'abruzzese costiero sono solo fratelli, anche se molto legati tra loro.

La documentazione di queste lingue è scarsa, la variazione è grandissima, ed è quindi giunto il momento di documentarle.

Partecipare alla ricerca è molto semplice: registra con il telefonino uno dei tuoi nonni, chiedendogli di raccontare la sua infanzia, o la guerra, o la sua giovinezza, nel suo dialetto, per 5 o 10 minuti (se la registrazione è audio, altrimenti per max 3 minuti). Poi vai sul sito www.abruzzesemolisano.it, e clicca su “Vai alla mappa”. Seleziona la tua località, cliccando sul puntino ad essa corrispondente sulla mappa o cercandola con la lente d'ingrandimento in alto a destra. Poi clicca su +Audio (se vuoi aggiungere un file audio, consigliato) o + Video. Si aprirà una pagina su cui potrai caricare il file (seleziona il file) e scegliere se restare anonimo o far comparire il tuo nome nell'inchiesta. Aggiungi alcuni dati linguistici sulla provenienza del parlante, e il gioco è fatto! (Le registrazioni in italiano verranno cancellate, per ovvi motivi). Se hai problemi puoi scrivere all'indirizzo dialetti@hum.leidenuniv.nl.

L' esperimento per la raccolta di dati linguistici abruzzesi e molisani in crowdsourcing è diretto dalla professoressa Roberta D'Alessandro, dell'Università di Leiden, in Olanda. Roberta D'Alessandro, originaria di Arielli, nel Chietino, è professore ordinario di Linguistica italiana e dialettologia e titolare della cattedra di Italianistica nel prestigioso ateneo, il più antico d'Olanda. D'Alessandro è membro della sezione giovani dell'Accademia delle Scienze olandese e della Global Young Academy, un'accademia che raccoglie 200 tra i più prominenti giovani ricercatori nel mondo. Recentemente, la docente abruzzese è stata eletta nel Consiglio internazionale delle Scienze (Icsu) e insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica per il contributo reso alla preservazione e diffusione del patrimonio linguistico italiano.

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