Sangue fresco sulle tracce di Bob Dylan

Venerdì esce il cofanetto arricchito di registrazioni inedite del leggendario album del 1974 “Blood on the tracks”
Si intitola “Bob Dylan: More Blood, More Tracks - The Bootleg Series Vol.14” il nuovo capitolo dell’acclamata serie Bootleg di Bob Dylan: vengono rese finalmente disponibili le registrazioni in studio del 1974 che hanno dato origine al capolavoro del 1975 "Blood on the tracks" (Sangue sulle tracce) uno dei suoi album più venduti, e che ha ridefinito i confini e le strutture del modo di scrivere musica e parole nella forma della canzone pop . L’album (di cik sono previsti vari formati) sarà in vendita da venerdì prossimo. "Blood on the tracks", nel 2015, è stato inserito nella Grammy Hall of Fame.
L’album fu originariamente registrato in quattro giorni a New York nel settembre del 1974. Poco dopo venne masterizzato, e qualche mese più tardi Dylan sentì che l'album aveva bisogno di un approccio diverso, e decise di registrare nuovamente cinque tracce negli studi Sound 80 di Minneapolis, con una band da bar conosciuita durante le feste di Natale trascorse dal musicista in casa del fratello, nel dicembre dello stesso anno. Dal punto di vista delle liriche, l’album è un lungo epicedio per la fine del suo matrimonio (da cui il sangue del titolo) con l’ex modella Sara Lownds con la quale aveva messo su famiglia nel 1965, nel bel mezzo del suo periodo più produttivo, quello che diede vita alla trilogia dei primi album elettrici: “Bringing it all back home”, Highway 61 rivisited” e “Blonde on Blonde”. “More Blood, More Tracks” viene pubblicato in tre versioni differenti: quelle in cd e 2lp, contengono 10 versioni alternative e tra le più emozionanti di ognuna delle dieci canzoni che compaiono in “Blood on the tracks”, più una versione inedita di "Up to me"; mentre l’edizione Deluxe full-size da 6cd include invece le registrazioni complete di New York in ordine cronologico. Il cofanetto Deluxe è un'edizione limitata, e, dopo la vendita, non verranno stampate ulteriori copie. Il box include un libro di foto con copertina rigida, note di copertina dello storico del rock, Jeff Slate, e una riproduzione completa di uno dei leggendari taccuini di 57 pagine scritti a mano di Dylan, in cui è possibile seguire lo sviluppo lirico delle canzoni che hanno dato vita a “Blood on the tracks”.
Nelle note di copertina di “More Blood, More Tracks”, Jeff Slate scrive: «Dylan ha tagliato ognuna di queste incredibili esibizioni - alcune delle migliori che abbia mai registrato - una dopo l'altra, dal vivo in studio, senza cuffie e senza sovraincisioni. In queste tracce invece troviamo Dylan solo con una chitarra e un'armonica…Le esibizioni sono state lasciate nello stato più vicino all'originale mai sperimentato prima. Durante la fase di produzione di Blood On The Tracks, Dylan ha chiesto a Ramone di accelerare molti dei master del 2-3%, una pratica comune negli anni '60 e '70, in particolare per i dischi che venivano inviati alle radio AM, per coinvolgere meglio gli ascoltatori. In “More Blood, More Tracks”, per la prima volta, sentiamo le canzoni esattamente come Dylan le ha registrate».
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