Sanremo, dopo Zalone spuntano le ipotesi Vasco e Carmen Consoli

Co-conduttrici potrebbero essere Alessia Marcuzzi e Anna Tatangelo In corsa anche Simona Ventura, l’anno scorso bloccata dal Covid
ROMA. Non cade sotto la scure della raffica di rinvii per Covid, almeno per ora, il Festival di Sanremo. Restano infatti comfermate, come ci ricordano i promo che passano in tv, le date dall'1 al 5 febbraio, nonostante le categorie commerciali locali ne abbiano chiesto il posticipo, convinte che una nuova edizione “blindata” della kermesse non aiuterebbe l'economia cittadina. La Liguria al momento è rimasta in giallo, ma non si possono escludere ulteriori restrizioni. E resta anche l'incognita della capienza in sala all'Ariston: l'impennata dei contagi potrebbe imporre una riduzione delle presenze in cinema e teatri, che per il momento possono essere occupati al 100%.
Così, dopo il primo supercolpo messo a segno sabato, con la partecipazione di Checco Zalone come super ospite, si amplificano le voci su chi altro potrebbe salire insieme ad Amadeus sul palco dell’Ariston. Tra le tante indiscrezioni, quelle sui nomi dei co-conduttori: il nome più ricorrente del gossip è quello di Alessia Marcuzzi, che ha appena divorziato da Mediaset. Un altra possibile candidata potrebbe essere Simona Ventura, se non altro perché l’anno scorso ha dovuto dare forfait all’ultimo motivo causa Covid. Ad ottobre, poi, era stata lanciata anche l’ipotesi Anna Tatangelo, co-conduttrice per una sera per festeggiare i venti anni dalla vittoria di Sanremo Giovani. E, sottovoce per scaramanzia, si rafforza anche la voce riguardante Jovanotti, non come presenza fissa, ma anche lui come superospite e co-conduttore per una sera. Tornando ai superospiti, si fa anche il nome di Carmen Consoli, che potrebbe tornare all’Ariston per festeggiare la sua carriera, e Vasco Rossi per i quarant’anni di Vado al Massimo.
Per quanto riguarda l’annuncio di ieri, Checco Zalone era da tempo nella wishlist del direttore artistico e conduttore Amadeus ed era sembrato molto vicino alla vetrina sanremese già nel 2019, quando aveva però smentito la sua presenza («Non ho il coraggio di andare all’Ariston, è un palco difficilissimo»).
«Amadeus, hai finito di pagare il mutuo sulla casa? Hai comprato una casa a tuo figlio? Poi non lavorerai più al massimo Telelombardia», ha ironizzato Zalone nel servizio del Tg1 che ha documentato la firma del contratto. E chissà che non dedichi al Festival una delle sue canzoni ironiche e dissacranti che spopolano sui suoi canali social e su YouTube. Tra gli ultimi tormentoni ideati dal comico, La vacinada, lanciata la scorsa primavera e cantata in spagnolo maccheronico, in coppia con Helen Mirren, per ironizzare su paure e speranze legate al vaccino. Un anno prima la voglia di esorcizzare la pandemia era stata già fonte di ispirazione per un altro brano, Arriverà l'immunità di gregge, in cui Zalone recitava insieme a Virginia Raffaele. Recordman di incassi del cinema italiano con un bottino superiore ai 220 milioni di euro raccolti con i suoi film (Cado dalle nubi, Che bella giornata, Sole a catinelle, Quo vado? e Tolo Tolo), Zalone - all'anagrafe Luca Medici - ha spesso ironizzato nei suoi sketch sulla sua partecipazione al festival e sulla presunta porta in faccia ricevuta da Pippo Baudo. Il suo primo film da regista, uscito in 1200 sale a Capodanno 2020, al primo giorno di programmazione ha sfiorato gli 8,7 milioni di euro, miglior debutto di sempre nella storia del cinema italiano, e all'ultima edizione dei David ha vinto il premio dello spettatore e la statuetta per la miglior canzone originale con Immigrato. Il video, con Zalone alle prese con un immigrato che durante la giornata lo tallona in diverse situazioni per spillargli qualche moneta, aveva suscitato applausi e polemiche: del resto il comico da sempre si fa beffa del politicamente corretto e mette alla berlina i difetti dell'italiano medio con il suo alter ego volutamente mediocre e superficiale.
Messo a segno il colpo Zalone, Amadeus e la sua squadra lavorano alla messa a punto del cast fisso e degli altri ospiti. L'attenzione resta puntata su Fiorello, che ha lasciato libere le caselle della settimana sanremese nel calendario del tour teatrale: la speranza è che torni al Festival, magari per la finale.
La macchina organizzativa intanto è in pieno movimento, anche se con la massima attenzione all'emergenza Covid: con super green pass e tamponi frequenti per tutti gli addetti ai lavori, obbligo di mascherina Ffp2 tranne che in video durante la diretta; percorsi diversificati per artisti, orchestrali e tetti di affollamento per ogni area, anche durante le prove, la Rai è al lavoro per blindare l'Ariston, aggiornando lo stringente protocollo sanitario applicato già lo scorso anno in base alle nuove indicazioni del governo e alla necessità di fronteggiare l'incubo Omicron.