Santoro, la mafia e gli attentati
Il conduttore televisivo Michele Santoro, autore del libro “Nient’altro che la verità”, presentato a “Pescasseroli legge” precisa che «l’attentato a Maurizio Costanzo» (azione dinamitarda compiuta il...
Il conduttore televisivo Michele Santoro, autore del libro “Nient’altro che la verità”, presentato a “Pescasseroli legge” precisa che «l’attentato a Maurizio Costanzo» (azione dinamitarda compiuta il 14 maggio 1993 a Roma tramite l'esplosione di un'autobomba in via Ruggero Fauro), «era un segnale a tutta la Fininvest, e non a Mediaset», e in riferimento alle televisioni che «se la mafia si fosse messa di traverso Silvio Berlusconi non avrebbe potuto completare il suo network con la Sicilia». Il libro racconta la storia di un killer della mafia, Maurizio Avola, reo confesso di 80 omicidi.

