Sceneggiatrici abruzzesi in finale al Riff

1 Dicembre 2016

PESCARA. Si è classificata fra i tre finalisti al Riff (Rome indipendent film festival) la sceneggiatura tratta dal libro “Veleno nelle gole”, delle abruzzesi Gisella Orsini e Simona Barba. Una...

PESCARA. Si è classificata fra i tre finalisti al Riff (Rome indipendent film festival) la sceneggiatura tratta dal libro “Veleno nelle gole”, delle abruzzesi Gisella Orsini e Simona Barba. Una narrazione dai toni cinematografici, quella scelta dalle autrici per il loro lavoro. Un romanzo di denuncia che «racconta la storia e il presente dell'Italia, dove le scorie tossiche dell'ignoranza e del profitto hanno corroso le coscienze». Crimini ambientali, morti dovute all'esposizione a sostanze tossiche nocive, contaminazioni di acque e suolo, ostracismo subito da chi ha avuto il coraggio di denunciare. Tutto questo è “Veleno nelle gole”. Un romanzo diventato un lungometraggio, presentato dalle autrici al Riff.

«Il nostro romanzo era stato preceduto dalla sceneggiatura. Abbiamo, quindi, deciso di partecipare a questo concorso nell'ambito del Festival del cinema indipendente di Roma, che terminerà il 1° dicembre», racconta Gisella Orsini. «Sono arrivate centinaia di sceneggiature da tutta Italia. Non ci aspettavamo di venire selezionate e invece è successo. Per noi è motivo di grande gratificazione e orgoglio. E' la nostra prima sceneggiatura. I tre finalisti parteciperanno in primavera a un incontro con dei giovani produttori». Protagonista di “Veleno nelle gole”, ambientato negli anni Settanta, spiega Orsini, «è un ragazzo che lavora in una fabbrica chimica. Abbiamo voluto mettere la difficoltà di denunciare certe situazioni». (r.a.b.)

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