Scomparso anche Giuliano Vangi il “Michelangelo” contemporaneo

PESCARA. È morto lo scultore Giuliano Vangi: nato a Barberino di Mugello nel 1931, da anni aveva scelto come residenza Pesaro, città che aveva appena deciso di dedicargli un intero Museo. Vangi, per...
PESCARA. È morto lo scultore Giuliano Vangi: nato a Barberino di Mugello nel 1931, da anni aveva scelto come residenza Pesaro, città che aveva appena deciso di dedicargli un intero Museo. Vangi, per molti un novello Michelangelo, si è spento martedì a 93 anni, nelle Marche.
Scultore, pittore, grafico, Vangi aveva studiato all’Istituto d’arte e all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 1959 si trasferì in Brasile per dedicarsi all’astrattismo, lavorando cristalli, ferro e acciaio. Nel 1962 il ritorno in Italia. Le sue opere sono state esposte in sedi prestigiose in Italia e all’estero e numerosi sono i monumenti realizzati: la statua di San Giovanni Battista a Firenze, La lupa a Siena, il Crocifisso e il nuovo Presbiterio per la Cattedrale di Padova, nuovo altare e ambone del Duomo di Pisa. E ancora, la grande scultura in marmo Varcare la Soglia, con il profilo di Papa Wojtyla all’ingresso dei Musei Vaticani, e una scultura in legno policromo per Palazzo Madama a Roma.
Ha collaborato con Renzo Piano e Mario Botta. Considerato un genio in Asia, a Vangi è stato dedicato a Osaka un museo con una collezione permanente di sculture create dall’artista tra il 1960 e gli ultimi tempi della sua attività. Nel 2002 gli fu stato conferito il premio per la cultura dell’Imperatore Giapponese. Per decenni Vangi ha lavorato in Versilia e a Pietrasanta, avvalendosi della maestria degli artigiani di marmo e delle fonderie, dove ha realizzato un laboratorio.