“Segni multipli”: Mirò, Guttuso e la serialità

19 Novembre 2018

La Galleria La Nuova Forma di Lanciano propone 30 opere grafiche, acqueforti, litografie di grandi del Novecento

LANCIANO . L’arte grafica in trenta opere di diciannove grandi maestri del ’900: da sabato prossimo la galleria La Nuova Forma apre la stagione invernale con la mostra “Segni multipli”, che si propone come un percorso ideale tra le diverse declinazioni della grafica d’autore nel panorama contemporaneo. L’inaugurazione è in programma alle 18 del 24 novembre negli spazi espositivi di via Bocache 6 a Lanciano.
In occasione del taglio del nastro è tra l’altro previsto l’allestimento di un torchio a stella che consentirà di assistere a una lezione pratica sulla tecnica dell’acquaforte, con telai per la realizzazione della serigrafia che daranno la possibilità di soffermarsi sulla complessità di questa arte. Sarà possibile accedere alla mostra nei giorni feriali dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, mentre nei festivi sarà aperta su appuntamento (per informazioni si può chiamare lo 0872.713652 o scrivere a info@lanuovaforma.it). In esposizione, fino al prossimo 15 dicembre, ci sarà una selezione di trenta opere realizzate da alcuni tra i grandi nomi dell’arte europea nella seconda metà del secolo scorso. La molteplicità evocata dal titolo scelto per l’evento, “Segni multipli”, fa riferimento sia alla serialità connaturata all’essenza dell’opera grafica, sia alla grande varietà di linguaggi e codici stilistici presenti nei diversi lavori che potranno essere ammirati nella galleria lancianese. L’elenco degli autori di acqueforti, serigrafie e litografie che verranno esposte in queste settimane è lungo e prestigioso.
Spiccano nomi noti anche a chi è a digiuno della materia, come quelli di Renato Guttuso e Joan Mirò, ma nella lista figurano tutte firme prestigiose pronte a stuzzicare l’interesse degli appassionati d’arte: Enrico Baj, Alighiero Boetti, Agostino Bonalumi, Antonio Bueno, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Carlo Carrà, Michele Cascella, Enrico Castellani, Giorgio De Chirico, Lucio Del Pezzo, Piero Dorazio, Salvatore Fiume, Lucio Fontana, Mimmo Rotella, Aligi Sassu e Mario Schifano.
Le trenta opere raccontano i “Segni multipli” che nell’ultimo secolo hanno rivoluzionato il concetto di grafica, attribuendole complessità e un nuovo status di opera d’arte autonoma. L’arte contemporanea ha spinto le varie tecniche di riproduzione verso orizzonti sempre diversi, con opere grafiche pensate per essere tali e non semplici riproduzioni di opere uniche. L’esposizione racconta come il concetto di serialità, a partire dalle avanguardie, sia entrato nel dibattito artistico come aspetto fondamentale di una “democratizzazione” dell’arte che entra prepotente nello svolgersi della vita dell’uomo contemporaneo. La mostra vuole infine essere un momento di riflessione sul modo in cui la grafica d’arte ha accompagnato il percorso dei più grandi maestri, espandendo le proprie possibilità fino a divenirne un ulteriore livello di ricerca artistica.
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