Segre ritorna dai suoi Ragazzi di stadio

28 Novembre 2018

Al Torino Film Festival il film del direttore del Centro sperimentale all’Aquila

L’AQUILA. C’è un po’ di Abruzzo anche al 36esimo Torino Film Festival dove Daniele Segre, regista e direttore didattico, all’Aquila, del corso di Reportage della sede Abruzzo del Centro sperimentale di cinematografia, presenta, nella sezione Festa Mobile, il suo nuovo film “Ragazzi di stadio, quarant’anni dopo” (Italia, 2018, 82’), prodotto dai Cammelli con Rai Cinema.
Segre torna a raccontare il mondo degli ultrà miscelando il repertorio costituito dalle fotografie pubblicate nel libro “Ragazzi di stadio” (Mazzotta, 1980) e dei suoi due film “Il potere deve essere bianconero” (1977) e “Ragazzi di stadio” (1980). Fra fumogeni, cori da stadio, fuochi d’artificio e bandiere tricolori, i protagonisti del film raccontano cosa la curva abbia rappresentato per loro nel tempo, dal passato dei Fighters di Beppe Rossi ai Drughi di oggi partendo dallo striscione “Drughi”. “Ragazzi di stadio, quarant’anni dopo” è un racconto incalzante che descrive le trasformazioni sociali e ideologiche degli ultrà juventini, i Drughi (2° anello curva sud), che rispettano rigorosamente i ruoli attribuiti dal direttivo del gruppo: dal “leader”, al “vice”, organizzatore delle trasferte e interlocutore delle forze dell’ordine pubblico, al “capoguerra”, al “lanciacori”, agli “striscionisti”. Una storia attuale che va oltre il mondo del calcio.
Un’attenzione al racconto della realtà che per Segre si esprime sia nel suo percorso di autore sia in quello di direttore didattico della sede Abruzzo del Centro sperimentale con il quale ha portato avanti un’azione continua di monitoraggio del territorio attraverso il lavoro degli allievi del corso di Reportage. Gli argomenti affrontati, attraverso reportage video, audio, fotografici e scritti, hanno toccato la difficile fase della ricostruzione, il racconto della vita dei più giovani all’Aquila, l’economia nei borghi montani dell’appennino abruzzese, i lavoratori e imprenditori del settore alimentare e manifatturiero in tutto Abruzzo. Anche per il 2018 è stata conclusa una nuova ricognizione dedicata questa volta al tema delle periferie raccontate attraverso una mostra fotografica di oltre 100 scattti che il 19 dicembre verrà presentata all’Aquila.
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