Sei film d’autore a dialogo con le opere d’arte al Maxxi

La sede aquilana del museo propone la rassegna a ingresso gratuito Suggestioni legata alla mostra “Diario Notturno. Di sogni, incubi e bestiari immaginari”
L’AQUILA. Una rassegna di film per riflettere sulla visione cinematografica e artistica, ponendo in relazione testi e temi. Dal 19 gennaio ogni venerdì si terranno al Maxxi L’Aquila, in collaborazione con L’Aquila Film Festival, le proiezioni della rassegna “Suggestioni”, per approfondire i temi della mostra “Diario Notturno. Di sogni, incubi e bestiari immaginari”, curata da Bartolomeo Pietromarchi con Fanny Borel e Chiara Bertini. I film in scaletta, ore 19.30, sala della Voliera di palazzo Ardinghelli, ingresso gratuito, tutti espressione del cinema d’autore, sono collegabili alle atmosfere surreali e visionarie della mostra in corso nella sede aquilana del Museo delle arti del XXI secolo.
UN LUNGO VIAGGIO NELLA NOTTE, lungometraggio del 2018 (durata 138') del regista cinese Bi Gan, intreccia sogni e ricordi in una dimensione temporale soggettiva e non lineare. Per il funerale del padre, Luo Hongwu torna al paese natio e ripercorre momenti dolorosi della propria vita, ma i ricordi si mescolano all’immaginazione. Spiega una nota del Maxxi: «La pellicola è quasi un “diario notturno” fatto di oscurità, viaggi, sorprese».
CAVE OF FORGOTTEN DREAMS, 26 gennaio, documentario del 2010 del maestro tedesco Werner Herzog (90’), racconta la Grotta Chauvet, nel dipartimento francese dell’Ardèche, nota per i dipinti risalenti a 32mila anni fa. Questi segni richiamano i pittogrammi antropomorfi dell’opera “Resterai con me per tutta la notte” degli artisti di Numero Cromatico per la Voliera.
TI MANGIO IL CUORE, 2 febbraio, è il film di Pippo Mezzapesa (115’) interpretato da Elodie e tratto dal libro inchiesta di Carlo Bonini e Giuliano Foschini ispirato alla vicenda della prima pentita della mafia garganica. La proiezione sarà introdotta dalla conversazione tra il regista pugliese e l’artista abruzzese Giuseppe Stampone, che in “Diario Notturno” presenta un progetto dedicato a Scanno e ai grandi fotografi del 900 che l’hanno immortalato. «La centralità della donna e l’estetica del film tessono una potente connessione con i tratti delle fotografie di Scanno realizzate da Hilde Lotz-Bauer, Gianni Berengo Gardin, Henri Cartier-Bresson, Mario Giacomelli, parte della collezione di Franco e Serena Pomilio».
BLUE MY MIND, 16 febbraio, opera prima (2017, 97’) di Lisa Brühlmann, attraverso la storia della 15enne Mia (Luna Wedler) e le metamorfosi del suo corpo che la avvicinano alle caratteristiche di una sirena, riflette sul cambiamento ponendosi in dialogo con il lavoro sull’Homo Aquaticus di Agnes Questionmark, «che si definisce artista transpecie, facendo della trasformazione il fulcro del suo esprimersi. Opera e pellicola condividono la fluidità suggerita dalla presenza della dimensione acquatica e la metamorfosi come processo».
BORDER - CREATURE DI CONFINE, 23 febbraio, del regista iraniano naturalizzato danese Ali Abbasi (101’), è una favola nera e fantasy che riflette sul limite tra umano e sovrannaturale, integrazione ed esclusione attraverso l’attrazione selvaggia tra Tina e Vore, dall’aspetto respingente e dalle qualità percettive animalesche. Il film è posto in relazione «all’attitudine visionaria, trasgressiva, straniante, che ibrida umano e animale, fantascienza e mondo ordinario, dei lavori di Caterina de Nicola e Braida».
LAZZARO FELICE, 1° marzo, di Alice Rohrwacher (2018, 130’), con Adriano Tardiolo, è il racconto di una comunità di contadini poverissimi al servizio di una dispotica marchesa che sola conosce l’esistenza di un mondo esterno oltre quell’enclave feudale. Il film è in relazione con l’opera “Planète” di Alice Visentin: «La realtà intimamente connessa alla natura che muta e si “tramanda” è il tratto distintivo delle opere delle due Alice, magicamente fuori dal tempo quella della cineasta e in costante movimento quella dell’artista».