Serena Autieri e Paolo Calabresi nella commedia della Menzogna

PESCARA. Per la stagione della Società Luigi Barbara, Serena Autieri e Paolo Calabresi portano in scena "La menzogna" di Florian Zeller al Teatro Circus di Pescara. Gli appuntamenti sono due: stasera...
PESCARA. Per la stagione della Società Luigi Barbara, Serena Autieri e Paolo Calabresi portano in scena "La menzogna" di Florian Zeller al Teatro Circus di Pescara. Gli appuntamenti sono due: stasera alle 21 e domani alle 17. La regia dello spettacolo è di Piero Maccarinelli. Il biglietto di ingresso costa 30 euro per le poltronissime e 25 euro per le poltrone.
“La menzogna” è un vaudeville contemporaneo, in cui il drammaturgo francese, Florian Zeller, prova la sua abilità con infinite varianti sul tema del desiderio, del tradimento, della verità e della menzogna. La commedia costringe gli attori ad abbandonare l'arco psicologico o narrativo dei personaggi, perché di volta in volta ognuno di loro è chiamato a recitare o giocare un ruolo opposto a quello che ha vissuto nella scena precedente e deve farlo con leggerezza senza dare la sensazione che sta mentendo.
«Due coppie di amici», spiegano le note di presentazione dello spettacolo, «una cena convocata dopo molto tempo e un grande disagio che improvvisamente si presenta fra loro. Nulla di "nuovo" ma grande abilità nella declinazione delle varianti, fra le parole si nascondono frustrazioni e risentimenti, bugie e sensualità.È una ridicola resa dei conti che mostra la falsa morale che si nasconde dietro le convenzioni, Paolo e Alice, Lorenza e Michele credono di vivere in un sistema di valori condivisi che si possono facilmente trasgredire, ma la dimensione non è psicologica, tutto è affidato alla parola, al teatro; si tratta di un abile gioco di maschere, un gioco divertente e crudele che rende confusi i confini fra la menzogna e la verità, il reale e l'immaginario. L'adulterio sembra essere l'unico orizzonte della vita coniugale. Ma non è necessario distinguere così chiaramente la verità dalla menzogna».
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