Sesso e società: sotto esame le ingiustizie

Pescara, la donna e il reale ruolo sociale, etico ed economico delle differenze di genere il tema del Festival della Laicità
PESCARA. Sessualità, generi, nuove forme di genitorialità e tecniche riproduttive, femminicidio, nuove frontiere del sesso. E ancora, disparità economica tra donne e uomini: quale è il rapporto autentico oggi tra la percezione della differenza di genere con la diversa retribuzione di uomo e donna, da sempre e ancora a sfavore di queste ultime? Un dato culturale o economico? Sono temi quotidianamente caldi – nel nostro Paese e non solo – sui quali è sempre più necessario un dibattito tanto approfondito quanto aperto e pronto a cogliere sfumature e voci diverse.
Il Festival Mediterraneo della Laicità che per l’XI anno si aprirà nella sala Tosti dell’Aurum di Pescara venerdì 19 ottobre – con tre giornate, fino a domenica 21, dense di conferenze e confronti con personalità del mondo accademico e dell’arte – si intitola “Sesso e società. Che genere di ingiustizie?” e si propone di discutere e aprire scenari di riflessione importanti su domande che, mettendo al centro la donna e il suo ruolo mutato e nel contempo eternamente uguale all’interno della società e delle sue componenti forti – famiglia, luoghi di lavoro, economia – permettono di addentrarsi in percorsi che riguardano il vivere quotidiano di ognuno.
E allora si discuterà se la differenza tra donna e uomo sia biologica o culturale. Se le categorie di genere siano costruzioni linguistiche che gli esseri umani stabiliscono in riferimento al loro comportamento sessuale o no. E ancora: la dicotomia uomo\donna esiste nel nostro modo di parlare e di pensare perché questa differenza è di fatto nella realtà? E ancora su quale sia il rapporto tra conoscenza, corpo e genere, quali problemi etici fanno emergere la gestazione per altri, la fecondazione assistita e la robotica sessuale.
E poi la questione della cura: quali problemi morali pone rispetto alla tutela dei diritti di alcune categorie sociali? «Le tre giornate di studio hanno l’obiettivo di rispondere a queste e ad altre domande», spiega Silvana Prosperi, fondatrice del Festival e presidente dell’associazione Itinerari Laici nel presentare alla stampa, ieri in Comune a fianco dell’assessore alla Cultura del Comune Giovanni Di Iacovo, la vice presidente e pastore della Chiesa Valdese che con l’8 per mille sostiene la manifestazione (che vanta la collaborazione del LabOnt, il Laboratorio ontologico del dipartimento di Filosofia dell’università di Torino), «comprendere e analizzare la questione dei sessi, della sessualità e dei generi da più punti di vista: quello della filosofia, della bioetica, della medicina, dell’arte, della scienza, dell’economica».
Si parte venerdì alle. 16.30 con Elvira Diana, professore di Lingua e Letteratura araba all’università D’Annunzio” di Chieti-Pescara, che affronterà il tema: “Sessualità, società e censura nella letteratura araba”.
Alle 17.30 di “Educare alle differenze” parlerà Monica Pasquino, presidente di Scosse, associazione romana di promozione sociale; alle 18.30 “Riflessione maschile sulle relazioni di genere”, con Stefano Ciccone della rete nazionale Maschile plurale. Sadato 20 si riprende alle 16.30: di “Arte, sesso, corpo femminile nell'arte contemporanea” parlerà Caterina Iaquinta, storica dell’arte; alle 17.30 “Filosofia e medicina di genere”, conferenza di Cristina Amoretti, ricercatrice in Logica e Filosofia della scienza dell’università di Genova; di “Differenze di genere nel lavoro” alle 18.30 parlerà Alina Verashchagina, economista della Politecnica delle Marche.
Domenica si parte alle 9.30 con “Sesso, nuovi diritti, nuove forme di genitorialità”, di Vera Tripodi, docente di Filosofia e scienze dell’educazione aTorino. Ore 10.30: parlerà di “Femminilizzazione del lavoro”, Maurizio Ferraris, del dipartimento Filosofia e scienze dell’educazione di Torino, lo stesso di Maurizio Mori che alle 11.30 chiuderà con: “Laicità come criterio per capire la Rivoluzione biomedica e evitare le ingiustizie di genere nel lavoro” . Alle 13 assegnazione del premio Laici per il Mediterraneo 2018.
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