Shakespeare da ascoltare Il reading di Mannella

PESCARA. Al Teatro Immediato di via Nenni a Pescara, dopo l’ennesimo grande successo di “Caprò” e scritto da Vincenzo Mambella, recitato da Edoardo Oliva che ne ha curato anche la regia – e in attesa...
PESCARA. Al Teatro Immediato di via Nenni a Pescara, dopo l’ennesimo grande successo di “Caprò” e scritto da Vincenzo Mambella, recitato da Edoardo Oliva che ne ha curato anche la regia – e in attesa di “Il faro”, testo di Roberto Melchiorre, liberamente ispirato al romanzo di Virginia Woolf – è la volta di uno spettacolo di Franco Mannella (San Giovanni Teatino, 4 giugno 1963), attore e regista teatrale e, soprattutto, uno dei più apprezzati doppiatori italiani (premiato nel 2006 al Festival del doppiaggio Voci nell’Ombra, categoria Miglior voce caratterista, per aver doppiato Paul Giamatti in “Cinderella Man – Una ragione per lottare”). Mannella si cimenta con una delle opere più significative e complesse di Shakespeare, il “Riccardo III”, di cui leggerà il primo atto nella traduzione in endecasillabi di Pino Colizzi, attore e tra i migliori doppiatori italiani, che ha doppiato attori del calibro di Michael Douglas, Jack Nicholson, James Caan, Richard Dreyfuss, Omar Sharif e tanti altri. «Shakespeare da ascoltare», afferma Mannella del suo spettacolo , «è un’idea, un esperimento, un test. Potrebbe essere definito un reading (in effetti è la lettura di un testo), ma vuole essere molto di più. Magari una sorta di racconto da ascoltare a occhi chiusi, attraverso una voce che contiene più voci e più corpi… i corpi dei personaggi e “Il primo atto della Tragedia di Riccardo III Duca di Gloucester”. Essendo un esperimento, soltanto a conclusione dello stesso ogni singolo spettatore potrà aiutarmi a trovare la definizione giusta per il mio Shakespeare da ascoltare».

