Shakespeare e la favola dell’usignolo

7 Agosto 2019

Riflettori su Glauco Mauri e Roberto Sturno a Pescara per Teatro al D’Annunzio

PESCARA. Serata Shakespeare con Glauco Mauri e Roberto Sturno, la proposta in calendario per oggi della rassegna pescarese Teatro al D’Annunzio (ore 21.15, lungomare Colombo).
Protagonisti dello spettacolo intitolato “Il canto dell’usignolo”, i due grandi nomi del teatro italiano condurranno il pubblico in una carrellata in omaggio all’eterno Bardo, interpretando brani dell’Enrico V, Come vi piace, Giulio Cesare, Re Lear, La tempesta… Per l’occasione, le musiche sono state composte, e verranno eseguite, da Giovanni Zappalorto.
Lo spettacolo deve il suo nome alla breve favola omonima del filosofo tedesco illuminista Gotthold Ephraim Lessing (Kamenz, 22 gennaio 1729 – Braunschweig, 15 febbraio 1781), la cui morale restituisce l’importanza di cantare, in senso metaforico, quindi di far sentire la propria voce, e condurre i cittadini/ascoltatori verso una riflessione saggia e profonda. L’obiettivo è provare a salvare l’umanità dalla condanna della banalità e della volgarità. In questo senso Shakespeare è l’usignolo che salverà il pubblico grazie al suo canto, coprendo il gracchiare delle rane/chiasso della società.
La favola recita così: «Un pastore, in una triste sera di primavera dice a un uccellino: Caro usignolo, perché non canti più? Te ne stai muto da tanto tempo. Il tuo canto mi teneva compagnia: era così dolce, mi aiutava nei momenti di tristezza, mi era di tanto aiuto. Perché, caro usignolo, non canti più?. Ahimè – rispose l’usignolo – ma non senti come gracidano forte le rane? Fanno tanto tanto chiasso e io ho perso la voglia di cantare. Ma tu non le senti? Certo che le sento – rispose il pastore – ma è il tuo silenzio che mi condanna a sentirle».
Fondata nel 1981, la compagnia Mauri-Sturno esordisce quasi 40 anni fa con Il signor Puntila e il suo servo Matti di Bertolt Brecht, da loro interpretato, con la regia di Egisto Marcucci. Negli anni la compagnia porta sulle scene alcuni degli spettacoli di maggior successo del teatro italiano, ottenendo premi e riconoscimenti, come il Biglietto d’oro Agis.
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