Si accende al Florian la “Sarabanda postcomunista”

5 Aprile 2023

Stasera il concerto-spettacolo dell’artista italo-albanese Irida Gjergji e del chitarrista Mascetta

PESCARA. Un viaggio tra musica e parole, tra Pescara e l’Albania. Il Florian Espace di Via Valle Roveto ospita stasera (ore 20.45) il concerto-spettacolo Sarabanda Postcomunista di e con Irida Gjergji (voce e viola) e Christian Mascetta (chitarra).
Lo spettacolo, che si avvale della consulenza del drammaturgo Andrea Cosentino, uno dei più noti autori del teatro di narrazione contemporaneo, è l’ultima rappresentazione della rassegna teatrale “Femminile Plurale /L’Arte delle Donne”, organizzata dal centro di produzione teatrale pescarese Florian Metateatro e dedicata alla creatività femminile e ai temi della disparità di genere, che ha raccolto un ottimo successo di pubblico e l’apprezzamento della critica. L’esibizione si basa sulle canzoni della tradizione folk albanese contaminate col jazz, che si alternano al racconto, anche umoristico, della storia di “Nina” ( alter ego di Irida Gjergji). Dall’adolescenza trascorsa nella Durazzo degli anni Novanta all’arrivo in Italia, la protagonista ci racconta, tra amarezza e toni lievi, la sua infanzia, la sua terra e il sogno che la porterà dall’altra parte dell’Adriatico, poche centinaia di chilometri verso quell’Ovest che dopo la caduta del muro si era fatto improvvisamente più vicino. Il racconto si sposta dall’Albania all’Italia, riflettendo sulla nostra burocrazia, sulle mille contraddizioni e i pregiudizi del Belpaese, aspetti osservati dal punto di vista dell’emigrante, senza tralasciare il rapporto con la propria terra d’origine e la propria famiglia che si fa sempre più complesso.
Prende quindi forma un monologo in chiave jazz, una biografia traslata e musicata sul tema delle radici, sulla decisione di emigrare, sull'incertezza di questo importante passo, un passo spesso forzato verso una nuova terra, una nuova cultura, a cui si accompagna il desiderio di ritrovare sé stessi e le proprie origini. Lo spettacolo non punta alla polemica sociale ma gioca con i luoghi comuni sulla diversità, con ricchezza di dettagli e lo sguardo straniato di chi li affronta ogni giorno in prima persona, configurandosi come un coacervo di racconti, brani, suoni e ritmi della tradizione popolare albanese rivisitati in chiave contemporanea.
L’esibizione è il risultato dell'incontro tra Irida Gjerji, attrice e violista classica albanese da più di dieci anni a Pescara, dove si è diplomata al Conservatorio di Pescara, e il chitarrista lancianese Christian Mascetta. Per questo progetto hanno deciso di unire le proprie doti musicali e autoriali, muovendosi agilmente tanto nei canoni della musica balcanica quanto nella composizione di brani originali, dando vita ad una ricerca che è «il tentativo di intrecciare il suono alla parola, di farle fluire naturalmente in aneddoti di stupore e danze animate», si legge nella presentazione dell’evento.
A suggellare lo spettacolo è l’intervento del drammaturgo chietino Andrea Cosentino, con il suo stile paradossale, cantilenante, ossessivo e tragicomico, capace di sposarsi perfettamente con i ritmi del jazz.
Sarabanda Postcomunista non è solo teatro, è un flusso di coscienza che parla della crescita di una persona, che riflette sul passato e sul presente per inventare il futuro, un “luogo” in cui tutti siamo stranieri.