Si apre una nuova era per il Premio Sulmona

2 Giugno 2024

Riflessione, ambizione, onestà e rispetto del passato le coordinate da cui riparte la 51ª edizione curata da Ivan D’Alberto

SULMONA. 51° Premio Sulmona: inizia la nuova era. Con il pensiero a Ovidio («È l’esperienza che rende artisti») e proiettata nei linguaggi della contemporaneità, la nuova edizione dello storico premio promosso dal Circolo d’Arte e Cultura Il Quadrivio guarda al futuro e al rilancio del capoluogo peligno.
“Riflessione, ambizione, onestà e rispetto del passato” le coordinate da cui ripartire secondo il curatore Ivan D’Alberto (Pescara, 1979), nuova figura a cui il direttivo del premio d’arte ha deciso di affidare la direzione artistica. Come annunciato ieri alla stampa nello Spazio Pingue in via Lamaccio, l’appuntamento espositivo del 51° Premio Sulmona si svolgerà tra fine ottobre e primi di novembre nella sede del Museo Civico Diocesano di Santa Chiara e in altri spazi cittadini, cerimonia di apertura e consegna dei premi al teatro Caniglia. Le tre settimane espositive saranno arricchite da un programma con diversi appuntamenti collaterali, incontri-dibattiti, presentazione di libri e performance artistiche.
Spazio al linguaggio della pittura e della scultura e al lavoro di autori che utilizzano medium artistici di ultima generazione quali fotografia, video arte, installazione e performance. Ogni artista partecipante potrà presentare più di un lavoro per un massimo di 5 opere, una soluzione che permetterà al pubblico di approfondire e conoscere meglio la ricerca di ogni singolo autore, ha affermato D’Alberto. Ed è la fotografia la prima novità che farà da pendant alla pittura, zoccolo duro della kermesse. Scatti inediti di Stefano Fontebasso De Martino, dedicati alla figura dell’artista-filosofo Joseph Beuys che 50 anni fa, il 3 ottobre 1974, tenne in Abruzzo la sua prima introduzione al progetto artistico-ecologico Difesa della Natura, saranno in mostra nella speciale sezione Omaggi/ Fotografia. De Martino (Roma, 1956) è noto per essere stato il fotografo ufficiale della galleria L’Attico di Fabio Sargentini e per aver immortalato molti protagonisti della seconda metà del ‘900. L'altra sezione Omaggi sarà riservata alle opere del pittore Nicola Maria Martino, pugliese di base in Abruzzo, allievo di Sante Monachesi e con una densa carriera accademica al suo attivo, «la sua pittura» dice D'Alberto «sarà occasione di confronto con un punto di vista originale». Vi è poi la sezione Accademia dedicata a giovani studenti-artisti che frequentano le Accademie di belle arti italiane: saranno segnalati alla direzione del Premio direttamente dai docenti degli istituti di alta formazione artistica. Ogni accademia potrà candidare tre artisti ma solo uno esporrà all’interno del Premio e anche in questo caso le proposte potranno contemplare tutti i linguaggi dell’arte. Infine la sezione Territorio che riguarderà musei, gallerie d’arte, fondazioni, collettivi, associazioni culturali e spazi indipendenti con base in Abruzzo che operano da anni nel settore dell’arte contemporanea. Ogni realtà sarà invitata a presentare due candidature abruzzesi che saranno valutate dalla direzione artistica e solo una sarà presentata all’interno del Premio. La giuria sarà composta oltre che da D’Alberto, da Roberto Sala direttore artistico della rivista Segno nonché docente dell’Accademia di Brera, e dagli artisti della sezione Omaggi ovvero Martino e De Martino. Il vincitore del 51° Premio Sulmona avrà la possibilità di presentare nel corso del 2025 una mostra personale nel capoluogo peligno. Riconfermato anche il premio di Giornalismo. «È nostra aspirazione che Sulmona torni a essere culla della cultura abruzzese come in passato» ha affermato la presidente del Premio, Paola Pelino.«Solo un pensiero per ora» ha vagheggiato «alla possibile relazione con la Biennale di Venezia».