«Siamo chiamati a dare consolazione»

22 Marzo 2015

Anno Santo dall’8 dicembre al 20 novembre del 2016

«Ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Sarà un Anno Santo della Misericordia. Lo vogliamo vivere alla luce della parola del Signore: "Siate misericordiosi come il Padre. (…) Questo Anno Santo inizierà nella prossima solennità dell'Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016, Domenica di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo e volto vivo della misericordia del Padre». È l'annuncio con cui Papa Francesco ha concluso, il 13 marzo scorso, la sua omelia per la liturgia penitenziale celebrata nella Basilica Vaticana, un Giubileo straordinario che Francesco vede come una opportunità attraverso cui «la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia».

«Sono convinto che tutta la Chiesa potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione ad ogni uomo e ogni donna del nostro tempo», ha detto ancora il pontefice. Al tema della misericordia Papa Francesco ha dedicato l'intera omelia: come ricorda l'apostolo Paolo, ha detto riferendosi alla prima lettura, «Dio non cessa mai di mostrare la ricchezza della sua misericordia nel corso dei secoli». Il Vangelo, ha continuato, «ci apre un cammino di speranza e di conforto». E del brano che racconta l'episodio della peccatrice che lava i piedi di Gesù e li asciuga con i suoi capelli, li bacia e li unge d'olio profumato, mentre Simone, il padrone di casa che ha invitato il Maestro alla sua tavola la giudica quale peccatrice, Francesco ha sottolineato due parole che ritornano con insistenza: amore e giudizio. «C'è l'amore della donna peccatrice che si umilia davanti al Signore; ma prima ancora c'è l'amore misericordioso di Gesù per lei, che la spinge ad avvicinarsi. (…) Ogni gesto di questa donna parla di amore ed esprime il suo desiderio di avere una certezza incrollabile nella sua vita: quella di essere stata perdonata. E questa certezza è bellissima. E Gesù le dà questa certezza: accogliendola le dimostra l'amore di Dio per lei, proprio per lei! Dio le perdona molto, tutto, perché “ha molto amato”. Questa donna ha veramente incontrato il Signore. (…) Per lei non ci sarà nessun giudizio se non quello che viene da Dio, e questo è il giudizio della misericordia. Il protagonista di questo incontro è certamente l'amore, la misericordia, che va oltre la giustizia».

Simone il fariseo, al contrario, afferma il Papa, "non riesce a trovare la strada dell'amore"(…) "Nei suoi pensieri invoca solo la giustizia e facendo così sbaglia. Il suo giudizio sulla donna lo allontana dalla verità e non gli permette neppure di comprendere chi è il suo ospite. Si è fermato alla superficie, non è stato capace di guardare al cuore».