Silvestri cerca a Pescara storie per il suo disco

Il cantautore stasera al Massimo con il Tour nei teatri: «Non solo suoneremo brani inediti, ma li riscriveremo con il pubblico»
PESCARA. Ed ecco che il pubblico abruzzese partecipa al «processo creativo » del nuovo album di Daniele Silvestri. L’artista romano (classe 1968) arriva questa sera sul palco del Massimo di Pescara (ore 21) con il suo Tour nei Teatri (organizzazione Besteventi), teatri che diventano una sorta di studio di registrazione non per sfornare poi un classico disco live, ma dove coinvolgere la platea nel «processo creativo» dell’album cui sta lavorando, collettivizzandolo e condividendolo con il suo pubblico, che diventerà spettatore non solo di un concerto ma proprio della costruzione di nuova musica.
«Quando annunciavamo il tour, quasi un anno fa, ero abbastanza certo che avrei pubblicato prima il nuovo album», spiega ai fan il musicista sulla sua pagina web parlando del tour. «Ora sono invece certo del contrario. Sorvolando sui motivi di questo allungamento dei miei tempi già cronicamente biblici (e sorvolo per il vostro bene, perché in realtà l’argomento mi affascina, ma ci troveremmo nella migliore delle ipotesi dentro un mio tunnel di auto-(psic)analisi, e nella peggiore a tracciare un quadro storico del momento socio-culturale e politico del Paese), mi interessa invece in questa sede spiegarvi perché questa contingenza avrà sviluppi ancora più stimolanti – credo – e senz’altro più inusuali per questo spettacolo e questo tour» . E aggiunge: «Il f disco non è pronto, io ci sono immerso fino al collo. E dopo una fase travagliata di ripensamenti e cambi di rotta, adesso il vecchio vulcano dormiente è di nuovo in fase eruttiva. Troppo eruttiva perché non riversi parte del suo magma sullo spettacolo. Morale: invece di lasciare a casa il disco in lavorazione, lo porterò in scena. Non solo eseguiremo dei brani inediti, ma li scriveremo, riscriveremo, cambieremo e improvviseremo in ogni singola data sotto gli occhi di tutti quelli che verranno a vederci. Spettatori inevitabilmente partecipi – volenti o nolenti – di questa parte sperimentale e creativa dello spettacolo. Il resto – i l modo e la forma, i contenuti stessi –li lascio per ora alla vostra immaginazione». Infine una richiesta particolare: «Cerco e divoro storie», scrive l’artista. «Se ne avete una – vostra o a voi vicina – che vi va di raccontare, e se non vi dispiace l’idea che possa in qualche modo finire dentro una mia canzone o magari dentro lo spettacolo stesso… scrivetela e inviatela a questo indirizzo storieperdaniele@gmail.com Leggere mi piace sempre».
La band sul palco è quella delle grandi occasioni : Piero Monterisi alla batteria; Gabriele Lazzarotti al basso, Daniele Fiaschi alle chitarre, Gianluca Misiti alle tastiere, Duilio Galioto tastiere e cori, Marco Santoro fagotto, tromba e cori, Jose Ramon Caraballo Armas percussioni, tromba e cori. «Senza escludere», conclude Silvestri, stuzzicando la curiosità, «verosimili incursioni di amici in alcune tappe, anche in vista dell’album»
