Simona Cavallari e le donne di Maraini

“Dialogo di una prostituta” apre la stagione del Di Iorio di Atessa
ATESSA. La stagione di prosa del teatro “Di Iorio” di Atessa allestita da Acs Abruzzo e Molise Circuito Spettacolo parte stasera alle ore 21 con un’anteprima nazionale: in scena “Dialogo di una prostituta con un suo cliente” di Dacia Maraini con Simona Cavallari per la regia di Guglielmo Ferro.
Manila lavora come prostituta, per mantenere sé stessa e il suo bambino, partorito da pochi mesi. In una stanza, spoglia ed essenziale, riceve uno dei suoi tanti clienti, studente di Economia, venticiquenne di buona famiglia. La volgarità della ragazza, provata da una vita fatta di umiliazioni e privazioni, cerca in ogni modo possibile, di sottomettere, se non altro verbalmente, il giovane cliente. Dall’altra parte, ci sono i modi gentili di lui, pacato al punto che alla fine, sembra quasi provare sentimenti sinceri nei confronti di Manila... Un testo forte, profondo, coinvolgente, che testimonia l’amore dell’Autrice per il teatro, ma anche l’attenzione particolare nei confronti dell’universo femminile, che Maraini scandaglia in tutta la sua complessità, rivelandone il lato più profondo, più oscuro.
Il testo teatrale scritto negli anni Settanta è il primo dei sei spettacoli di cui si compone la stagione, «spettacoli che affrontano tematiche profonde, quasi tutte legate al tema del rapporto di coppia», spiega Benedetto Zenone, direttore artistico Prosa di Acs, «con un taglio a volte più drammatico, a volte scanzonato, sempre però in cerca di una riflessione».
Il cartellone continua venerdì 13 dicembre con “Pesce d’Aprile”, di e con Cesare Bocci sulla scena con Tiziana Foschi. Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico scritto da Daniela Spada e Cesare Bocci (Sperling & Kupfer), sul palco l’esperienza di vita reale, toccante, intima e straordinaria di un uomo e di una donna che non si danno per vinti quando all’improvviso il destino sconvolge la loro vita. Il 14 febbraio in scena “Nessuno conosce nessuno”, liberamente tratto da “Perfetti Sconosciuti”, pluripremiato film del 2016, diretto da Paolo Genovese, nelle piéce in scena Tommaso Trozzi, Eliana De Marinis, Rocco Poeta, Massimo Paolucci, Tommaso Bernabeo per regia Massimo Paolucci. Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata e una segreta oggi “protetta” dai nostri telefonini. Cosa succederebbe se quella minuscola schedina si mettesse a parlare?
Il 28 febbraio ecco “The Prudes”, di Anthony Nielson, regia Gianluigi Fogacci anche interprete con Carlotta Proietti. Chi sono i Prude? Questa strana coppia si presenta sul palco di un teatro pieno di spettatori per inscenare o vivere, non è dato sapere, il proprio dramma di coppia, come una seduta terapeutica collettiva. Inizia un gioco al massacro di cose non dette e colpi di scena che fanno via via dubitare di chi siano veramente queste persone.
Si riprende il 20 marso con “Cabaret concerto”, spettacolo di musica e parole con David Riondino e Flavio Oreglio che realizzano un «incontro a due col libero pensiero» utilizzando i linguaggi della canzone d’autore, della poesia e del monologo.Chiude la stagione il 5 aprile “E pensare che c’era Giorgio Gaber “, di e con Andrea Scanzi, giornalista e scrittore aretino laureato con una tesi su “Gaber, De André e i cantautori di quella generazione”. Di lui Gaber diceva: «Ma perché questo ventenne sa tutto di me?». Lo spettacolo si incentra sul Gaber teatrale, quello che ha il coraggio di uscire dalla tv e che entra con Sandro Luporini nella storia.

