“Sing”, una commedia musicale per cartoni animati e grandi voci

24 Dicembre 2016

ROMA. È difficile non uscire canticchiando da “Sing”, la commedia musical animata per piccoli e grandi di Garth Jennings realizzata dalla Illumination casa di Cattivissimo me, I minions e Pets, che...

ROMA. È difficile non uscire canticchiando da “Sing”, la commedia musical animata per piccoli e grandi di Garth Jennings realizzata dalla Illumination casa di Cattivissimo me, I minions e Pets, che arriva nelle sale italiane dal 4 gennaio. Una favola moderna, ironica e ottimista ambientata in un mondo nel quale animali antropomorfi vivono e lavorano (come in Zootopia), con la musica e le canzoni, lasciate in originale, a punteggiare le vite dei protagonisti. Dall'apertura con un’elegante versione di Golden Slumbers dei Beatles cantata dalla diva pecora Nana Noodleman (la voce è quella del premio Oscar per Showgirls, Jennifer Hudson) fino ai titoli di coda con l'inedita Faith, cantata in duetto da Steven Wonder e Ariana Grande, già data fra le papabili per l'Oscar come miglior canzone originale. Nella soundtrack fra le altre hit nelle versioni dei personaggi (tra le voci originali Matthew McConaughey, Reese Witherspoon, Seth MacFarlane e Scarlett Johansson) di Lady Gaga, Taylor Swift, Elton John, Leonard Cohen e Gipsy Kings.

Con i talent musicali come X Factor ormai acquisiti nella cultura pop, il britannico Jennings (Guida galattica per autostoppisti) e il produttore Chris Meledandri fanno di una gara canora lo specchio per raccontare personaggi con una vita quotidiana non facile, che provano comunque a inseguire i sogni non realizzati. A indire, nella storia, il contest è l’irrefrenabile koala Buster Moon che spera con questa idea di rilanciare il suo teatro in fallimento. Per un errore di Miss Crawly la sua anziana, squinternata e materna segretaria iguana il premio in palio, stabilito in 1000 dollari, diventa sui volantini promozionali di 100.000 dollari e prevedibilmente i concorrenti diventano centinaia. Passando per selezioni dove vediamo, fra gli altri, una tribù di ragni in Asereje, un toro in Butterfly e una lumaca in Ride like a wind, si arriva al gruppo finale di concorrenti. Tra questi il Piggy Power della scrofa Rosita, mamma di 25 pestiferi porcellini che ha rinunciato da diventare cantante per marito e figli, e il maiale Gunter ; il topo crooner un po’ mascalzone, Mike che ricorda Sinatra; Johnny, gorilla, con una voce d'angelo che vorrebbe sottrarsi alla carriera da criminali della sua famiglia; la punk Ash, giovane porcospino che non vuole scendere a compromessi e la timida elefante Meena, capace di cantare come un usignolo ma bloccata dalla paura.

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