Sipari dirige Mozart e Beethoven nel ricordo dei morti del sisma

30 Novembre 2019

L’AQUILA. Alla fine del 2019, decennale del terremoto che ha sconvolto L’Aquila, l’Isa (Istituzione sinfonica abruzzese) e il Sacrum Festival dedicano un evento musicale alla memoria delle 309...

L’AQUILA. Alla fine del 2019, decennale del terremoto che ha sconvolto L’Aquila, l’Isa (Istituzione sinfonica abruzzese) e il Sacrum Festival dedicano un evento musicale alla memoria delle 309 vittime del sisma.
Due gli appuntamenti: questa sera alle 21 nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma, per il Festival Sacrum, e in replica domani alle 18 nella chiesa di San Silvestro all’Aquila.
In programma c’è il Requiem in re minore K. 626 per soli coro e orchestra di Mozart e la Fantasia corale in do minore op. 80 per pianoforte, soli, coro e orchestra di Beethoven. Sul podio dell’Osa (Orchestra sinfonica abruzzese) salirà il direttore artistico del Sacrum Festival, Jacopo Sipari di Pescarsseroli, uno dei più richiesti direttori d’orchestra della sua generazione, aquilano di nascita, che già vanta una carriera internazionale in costante ascesa. Presenza eccezionale sarà quella di Michele Campanella, fra i più celebri pianisti italiani, che suonerà un pianoforte da concerto Fazioli messo generosamente a disposizione dalla omonima casa costruttrice. Completano il cast l’International Opera Choir diretto da Giovanni Mirabile e un gruppo di stelle italiane del canto: i soprani Donata D’annunzio Lombardi e Giada Santoro, il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, i tenori Luciano Ganci e Alberto Petricca, e il basso Alberto Gazale.
Si tgratta di uba grande produzione che gode del sostegno della Regione Abruzzo e dei patrocini di Pontificio consiglio per la cultura, Pontificio istituto di musica sacra, di Regione Lazio, Roma Capitale, Comune dell’Aquila, e numerose ambasciate con sede a Roma.
«È un concerto che vuole celebrare il nostro essere abruzzesi e ricordare quanto accaduto 10 anni fa nella speranza che si compia quella “rinascita” alla quale tutti lavoriamo alacremente da dieci anni. La proposta musicale delle serate rende proprio il senso del nostro impegno e l’accostamento di questi due capolavori è il frutto di una profonda riflessione. Dalla Messa da Requiem alla voglia di rinascita della Fantasia Corale, nella ferma certezza che ci sia sempre e comunque speranza. Lo dobbiamo a noi stessi, lo dobbiamo a chi ora ci guarda dall’alto», spiega Jacopo Sipari sintetizzando il senso di questo concerto per il quale ha fortemente voluto la partecipazione dell’Orchestra sinfonica abruzzese che, come spiega il suo direttore artistico Ettore Pellegrino, «non ha mai interrotto la propria attività musicale, neanche all’indomani del sisma».
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