“Soffi”, quando la famiglia fa soffrire

19 Febbraio 2022

La favola contemporanea in scena domani nello spazio Nobelperlapace di San Demetrio

L’AQUILA. Che ci sia una grande voglia di teatro, nonostante il momento complicato, lo dimostra il successo dei primi tre appuntamenti della Rassegna Strade, allestito nello Spazio Nobelperlapace, andati sold out e in doppia replica. Per il quarto appuntamento, previsto per domani alle 18 nello spazio teatrale di San Demetrio ne’ Vestini di Arti e Spettacolo, va in scena Soffi: una favola contemporanea di Giacomo Vallozza con la regia di Giancarlo Gentilucci. Sul palco Angie Cabrera, Tiziana Irti, Giacomo Vallozza, a tessere il racconto di una relazione figlio-genitori che si sviluppa in complesse dinamiche familiari, tra fallimenti e affermazioni, debolezza e riscatto di ognuna delle parti in causa.
Un padre incapace di affrontare i problemi, una madre che sorvolando sui disagi del figlio finisce per radicalizzare i propri, un figlio che nel tentativo di placare il mal d’esistenza rischia di distruggersi. Una famiglia che diventa paradigma, portando in scena e restituendo allo spettatore le difficoltà che abitano in tante delle nostre case.
Anche questo spettacolo, come alcuni di quelli già in rassegna, nasce nell’ambito del progetto di residenza artistica “Contaminazioni” di Arti e Spettacolo, finanziato dalla Regione Abruzzo e dal MIC. Come afferma il direttore artistico di Arti e Spettacolo Giancarlo Gentilucci, «Questo lavoro è frutto di un processo creativo condiviso che ha trasformato un bellissimo progetto ideato da Giacomo Vallozza in uno spettacolo. Ciò è stato possibile solo grazie allo spazio e al tempo che il programma delle residenze artistiche offre. Una concreta opportunità per il territorio e, in particolare, per le realtà più periferiche, scarsamente finanziate, che riescono a stabilire rapporti produttivi con artisti provenienti da tutto il territorio nazionale e regionale, come nel caso di Soffi».