Sollima e i Solisti Aquilani, il feeling continua

14 Marzo 2018

L’ensemble abruzzese e il grande violoncellista in concerto a Imola con Donizetti, Bach, Boccherini

L’AQUILA. Uno dei più creativi violoncellisti e compositori italiani contemporanei, Giovanni Sollima (Palermo, 24 ottobre 1962) e I Solisti Aquilani, l’ensemble nato nel 1968 sotto la guida del maestro Vittorio Antonellini è insieme in uno spettacolo attesissimo, in scena questa sera, alle ore 21, a Imola, teatro Ebe Stignani.
I Solisti Aquilani e Sollima, si esibiranno in un concerto che scandaglierà le sonorità dello strumento – il violoncello –, per una serata targata Emilia Romagna Festival, nella seconda edizione della stagione invernale. Verranno eseguiti brani di Vivaldi, Donizetti, Bach, Boccherini e dello stesso Sollima.
Continua, pertanto, con successo, il sodalizio tra Sollima e i nostri Solisti, che va avanti da alcuni anni e che ha siglato appuntamenti istituzionali prestigiosi, come quello al Quirinale, per la Festa della Repubblica, e concerti in Italia e all’estero, ospitati dalle maggiori istituzioni musicali. Un sodalizio che testimonia anche la insostituibile posizione conquistata dal complesso abruzzese nel quadro delle più prestigiose formazioni cameristiche internazionali.
Giovanni Sollima è riconosciuto unanimemente come un virtuoso del violoncello. Sarebbe addirittura riduttivo definirlo musicista, perché per lui suonare è un verbo limitante: Sollima inventa, comunica, evoca emozioni, compone brani dai ritmi mediterranei, inzuppandoli nella vena melodica italiana o compone brani con ritmi più ficcanti, ritmi che provengono dal barocco o dalla musica metal.
Sollima collabora con grandi personalità della musica, da Claudio Abbado e Giuseppe Sinopoli a Philip Glass, Dj Scanner, Patti Smith. Incapace di incasellare la musica in un unico genere, di definirla colta o popolare, Sollima comincia fin da giovanissimo a muoversi in sedi ufficiali e in ambiti alternativi, tenendo concerti di altissimo livello, come solista o in ensemble, sia in luoghi come Carnegie Hall (New York), Wigmore Hall (Londra), Accademia di Santa Cecilia (Roma), sia durante eventi come il Summer Festival di Tokyo, l’Expo a Shangai, la Biennale di Venezia. Per la danza collabora, tra gli altri, con Karole Armitage e Carolyn Carlson; per il teatro con Bob Wilson, Alessandro Baricco e Peter Stein; per il cinema con Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway, John Turturro e Lasse Gjertsen. Il maestro insegna all’Accademia di Santa Cecilia a Roma dove è anche accademico effettivo e alla Fondazione Romanini di Brescia. Suona un violoncello Francesco Ruggeri fatto a Cremona nel 1679.