Solosé con Piero Delle Monache a Chieti

CHIETI. Sarà un Solosé rinnovato quello che il sassofonista Piero Delle Mona (nella foto)che, porta, oggi alle 18, nel foyer del Teatro Marrucino di Chieti (biglietto d’ingresso, 7 euro).Il 36enne...
CHIETI. Sarà un Solosé rinnovato quello che il sassofonista Piero Delle Mona (nella foto)che, porta, oggi alle 18, nel foyer del Teatro Marrucino di Chieti (biglietto d’ingresso, 7 euro).
Il 36enne musicista e compositore abruzzese, infatti, proporrà una versione più intima della sua performance, quasi un site-specific pensato per l’ambiente raccolto del foyer. «La parte strumentale sarà accompagnata da poche voci fuori campo»m spiegano le note di presentazione delconcerto, «ma l’intero concerto manterrà un elevato grado di narratività: le onde del mare, i gabbiani, il traffico delle metropoli contemporanee». Solosé è stato applaudito al Museo del Tessuto di Prato, in occasione del Metastasio Jazz (MetJazzOff); al Macro di Roma, per le iniziative artistiche #Pasquaneimuse, a alla Casa del Jazz. «E’ per me un onore tornare al Marrucino», dice Delle Monache, «e su invito di Giuliano Mazzoccante. E’ un musicista ed organizzatore che stimo moltissimo. Ci legano anche anni di sincera amicizia».
Classe ’82, Delle Monache gira il mondo grazie alla musica. Tra i concerti più lontani da casa, quelli in Turchia, Giappone e Sud Africa. «Suonare mi ha portato in luoghi che probabilmente, se non fosse stato per la musica, non avrei mai visto», dice il sassofonista-. «Posti in cui ho potuto toccare con mano cosa intendiamo quando diciamo che la musica è un linguaggio universale, non è una frase fatta, ma davvero un’espressione dell’anima che arriva anche a persone nate e cresciute a svariati chilometri di distanza».
La stagione, promossa dalla ArtEnsemble, proseguirà sabato 3 marzo al Marrucino, con il quartetto di sassofoni Accademia: alle 18 nel foyer (biglietto, 7 euro), con la giovanissima pianista russa, Maria Tsulimova
Il 36enne musicista e compositore abruzzese, infatti, proporrà una versione più intima della sua performance, quasi un site-specific pensato per l’ambiente raccolto del foyer. «La parte strumentale sarà accompagnata da poche voci fuori campo»m spiegano le note di presentazione delconcerto, «ma l’intero concerto manterrà un elevato grado di narratività: le onde del mare, i gabbiani, il traffico delle metropoli contemporanee». Solosé è stato applaudito al Museo del Tessuto di Prato, in occasione del Metastasio Jazz (MetJazzOff); al Macro di Roma, per le iniziative artistiche #Pasquaneimuse, a alla Casa del Jazz. «E’ per me un onore tornare al Marrucino», dice Delle Monache, «e su invito di Giuliano Mazzoccante. E’ un musicista ed organizzatore che stimo moltissimo. Ci legano anche anni di sincera amicizia».
Classe ’82, Delle Monache gira il mondo grazie alla musica. Tra i concerti più lontani da casa, quelli in Turchia, Giappone e Sud Africa. «Suonare mi ha portato in luoghi che probabilmente, se non fosse stato per la musica, non avrei mai visto», dice il sassofonista-. «Posti in cui ho potuto toccare con mano cosa intendiamo quando diciamo che la musica è un linguaggio universale, non è una frase fatta, ma davvero un’espressione dell’anima che arriva anche a persone nate e cresciute a svariati chilometri di distanza».
La stagione, promossa dalla ArtEnsemble, proseguirà sabato 3 marzo al Marrucino, con il quartetto di sassofoni Accademia: alle 18 nel foyer (biglietto, 7 euro), con la giovanissima pianista russa, Maria Tsulimova

